Bonus in scadenza sulla casa, quali sono quelli che fai ancora in tempo ad ottenere

Alcuni dei bonus erogati nel 2020 a sostegno di persone in difficoltà, terminano a breve. Ecco quali sono e quando scadono. 

Il 2020 è stato segnato da una pioggia di bonus, molti dei quali sono proseguiti in quest’anno che volge al termine. Alcuni sussidi, in particolare quelli sulla casa, sono in scadenza, come ad esempio il bonus idrico, per cui il governo il governo aveva stanziato 20 milioni di euro, tratti direttamente dal Fondo per il risparmio di risorse idriche. Si tratta di un incentivo sotto forma di sgravi fiscali per tutti coloro che vorranno fare dei lavori sulla propria abitazione per diminuire il consumo di acqua. Il duplice obbiettivo del bonus è di ridurre l’utilizzo di bottiglie di plastica e di permettere la razionalizzazione dell’acqua potabile. L’incentivo ammonta a 1.000 euro ed è possibile fare domanda fino al prossimo 31 dicembre.

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Altro bonus in scadenza è il bonus facciate, che consiste in una detrazione del 90% rispetto alle spese relative al recupero e restauro delle facciate condominiali. Tali interventi possono essere effettuati dall’1 gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2021. Sono inclusi anche tutti i lavori di pulitura o tinteggiatura esterna, sulle grondaie, cornici e parapetti. I lavori devono essere però realizzati sull’involucro visibile del condominio, quindi non valgono facciate interne dell’edificio, se non sono visibili dal suolo pubblico. Per richiedere il bonus bisogna munirsi dei dati catastali del condominio e comunicare con preavviso la data d’inizio dei lavori. Non bisogna inoltre dimenticare di verificare se occorre richiedere un’abilitazione edilizia, a seconda del comune e dell’entità dei lavori.

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Bonus mobili, bonus verde, bonus zanzariere

Altri tre bonus in scadenza sono il bonus mobili, il bonus verde e il bonus zanzariere.
Il Bonus mobili è una detrazione Irpef fino al 50% per le spese finalizzate all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ in edifici sottoposti a ristrutturazione. L’agevolazione, richiedibile solo da parte di chi ha avviato gli interventi dal 1 gennaio 2020, spetta anche per acquisti effettuati nel 2021 e, in questo ultimo caso, il tetto di spesa su cui calcolare tale detrazione è stato innalzato fino a 16mila euro. La detrazione Irpef, sul tetto massimo, è del 50% e vale per gli acquisti effettuati nel corso del 2021. Per il 2020, la soglia è ferma a 10.000 euro. Il bonus mobili vale per l’acquisto di mobili da arredamento ed elettrodomestici, solo se gli immobili a cui sono destinati gli acquisti sono stati oggetto di ristrutturazione.

Il bonus verde è una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per gli interventi di sistemazione delle aree verdi scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi. Il bonus è valido anche per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. La detrazione non spetta per le spese sostenute per la manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti non connessa ad un intervento innovativo o modificativo nei termini sopra indicati. Anche le spese di progettazione e manutenzione, connesse all’esecuzione di questi interventi, danno diritto all’agevolazione.

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Infine, il bonus zanzariere permette di ricevere uno sgravio fiscale per le spese effettuate entro il 31 dicembre 2021 con un limite massimo di spesa detraibile di 60mila euro. Tuttavia, la detrazione che rientra nell’Ecobonus 50% . La detrazione fiscale consiste in una riduzione delle imposte, Irpef o Iref, per un importo pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto e l’installazione di zanzariere, per la rimozione di eventuali sistemi che già esistevano e per altre opere accessorie. Al posto della detrazione diretta nella dichiarazione dei redditi, si può optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura. È detraibile anche l’onorario del professionista incaricato per la montatura.

Scade, in assenza di rinnovo, il bonus Ristrutturazione, che consente di usufruire di una detrazione del 50% sulle spese sostenute fino a fine anno: il tetto massimo previsto è di 96 mila euro per unità immobiliare. Senza proroghe , le agevolazioni torneranno al 36% con tetto massimo di 48mila euro. Stesso discorso per l’ecobonus e il sismabonus.