Tasse, il Governo decide di toglierne alcune. Tra queste una ideata da Mario Monti quando era premier

La riforma del Fisco del Governo Draghi taglierà una serie di micro tasse. Ecco quali saranno le tasse a cui i contribuenti potranno dire addio dopo la legge delega.

legge delega e micro tasse

La Legge Delega della riforma del Fisco è stata approvata il 5 ottobre e sarà attuata nel 2023, quindi non è dato sapere con precisione tutti i punti del disegno. Tuttavia una cosa è certa: la legge delega della riforma del fisco taglierà un buon numero di microtasse che al momento gravano sui contribuenti italiani e che il Governo Draghi ha giudicato trascurabili per le casse dello Stato. La riforma del Fisco ha come obbittivo quello di ridurre il peso del gettito fiscale, aggiornando un quadro normativo ormai datato, riformandolo in alcuni casi solo parzialmente. Il disegno della legge delega è formato da 10 articoli, uno dei quali è interamente dedicato alla questione dei micro-tributi.

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Dal momento dell’approvazione all’attuazione della legge, il tempo trascorso sarà di 18 mesi, quindi la legge delega sarà attiva da aprile 2023. Per questo c’è ancora molto tempo per discutere molti dei passaggi della legge e non è detto che le micro-tasse che dovrebbero essere tagliate oggi lo saranno tra un anno e mezzo. Tuttavia nell’ordinamento Italiano esistono una ventina di micro-tributi con un gettito complessivo di 250 milioni di euro l’anno che potrebbero tendenzialmente essere aboliti. Nello specifico il Fisco perderebbe da questo taglio 152 milioni di euro da 11 micro tasse erariali, 91 milioni da 7 micro tasse regionali e 10 milioni da 3 micro tasse comunali.

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legge delega e micro tasse

Alcune di queste sono tasse molto note tra lavoratori e studenti:

  • Sovrimposta sulle utenze delle acque pubbliche;
  • Tassa regionale sull’abitazione;
  • Bollo di 73,50 euro per il rilascio del passaporto;
  • Bollo da 16 euro per la presentazione della domanda di laurea;
  • Bollo da 16 euro per il rilascio della pergamena di laurea;
  • Tassa regionale per l’abilitazione all’esercizio professionale;
  • Tassa di abilitazione all’insegnamento;
  • Imposta sugli intrattenimenti da pagare per la musica nel locale, o anche solo per la presenza di un biliardino o cabinati elettronici;
  • Super Bollo auto;
  • Tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni ambientali.

Tutte queste tasse hanno un peso irrisorio per le casse dello Stato italiano, ma possono fare la differenza per quanto riguarda le famiglie.