Famiglie con figli, in arrivo gli assegni dell’INPS e l’importo mensile è pari ad un lavoro part time

Pronto per il Consiglio dei ministri il decreto attuativo della delega sulle politiche familiari: aiuto fino a 180 euro per ogni figlio minorenne e a 240-50 a partire dal terzo. assegno unico per le famiglie

Finalmente ci siamo, la delega per la riforma è già sul tavolo del Consiglio dei ministri e il primo atto riguarda il decreto attuativo per il family act ed il relativo assegno universale per i figli, che prenderà il via dal 1° gennaio. Il provvedimento dovrebbe essere approvato entro la prossima settimana o quella successiva, ma i tempi sono molto ristretti perché il testo deve poi approdare alle commissioni parlamentari competenti e infine alla Conferenza Unificata, che però avranno solo 30 giorni per il via libera.

Ma cosa prevede questo nuovo aiuto alle famiglie? Il quadro, al netto delle modifiche in sede di commissione, è sufficientemente definito e prevede un assegno mensile fino a 180 euro per ogni figlio minorenne, che aumenta di altri 80-90 euro dal terzo in poi. L’ammontare varierà in funzione dell’ISEE familiare. Più questo sarà basso e più la cifra si avvicinerà a quella massima, ma non ci saranno soglie di sbarramento, tanto che potrebbe venire comunque riconosciuto un assegno di 40-50 euro anche con soglie ISEE più alte.

Assegno universale per i flgli: parte dal 1° gennaio con erogazioni fino a 250 euroreddito doppio di cittadinanza

La copertura per questo sostegno sociale è di circa 19 miliardi di euro. In questa cifra sono compresi anche i 6 miliardi aggiuntivi che arrivano dal Fondo per la riforma fiscale istituito dalla scorsa legge di bilancio. Ulteriori 6 miliardi arrivano dalle detrazioni Irpef per i figli a carico. Sul nuovo strumento confluiranno anche 5 miliardi derivanti dagli assegni al nucleo familiare. Infine la cifra viene completata dai 370 milioni per gli assegni destinati alle famiglie più numerose e 400 milioni che invece provengono dal bonus bebè. Il miliardo rimanente arriva dai residui rimasti nel fondo per la famiglia manovra 2020.

L’obiettivo dunque è di accorpare tutta una serie di misure così da semplificare le richieste, una leva universale per le famiglie, ma per riunire e rafforzare gli aiuti va costruita comunque una soglia di accesso graduale. Per questo si sta limando il decreto, così da scendere, rispetto alle cifra massime ottenibili, con una certa morbidità.