Licenziamenti: nel giorno in cui i Green Pass diventa obbligatorio 350 famiglie verranno messe in mezzo ad una strada

Continua la trattativa in merito allo stabilimento Whirpool di via Argine, a Napoli. Invitalia entra come investitore, ma occorre sciogliere il nodo licenziamenti.

Il complicato nodo attorno alla creazione di un hub di mobilità sostenibile presso lo stabilimento Whirlpool di via Argine a Napoli ha preso una potente spinta dall’intervento di Invitalia. L’Ageniza nazionale per lo sviluppo d’impresa ha deciso di investire nel progetto, ma ha posto la condizione che Whirlpool ceda tutta la l’azienda nella sua totalità e non solo alcuni rami. L’intervento di Invitalia ha portato molti benefici, attirando ben 7 aziende disposte ad entrare nel progetto e rilevare le attività di Whirlpool. Tuttavia c’è ancora da sciogliere il nodo dei licenziamenti. Il 15 ottobre scade la nuova sospensione dei licenziamenti, che nel caso di Whirlpool significa lasciare senza lavoro circa 300 dipendenti nell’area di Napoli.

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I sindacati sono in lotta aperta e stanno spingendo perché i blocchi dei licenziamenti vengano prorogati anche oltre il 15 ottobre, in modo da evitare di lasciare 300 persone senza lavoro. A nulla sono servite le pressioni dei sindacati durante l’incontro al Mise, in cui si è parlato del progetto di riconversione dell’impianto Whirlpool nel sopra citato hub di mobilità sostenibile, dove si pensava che l’intervento di Invitalia come investitore avrebbe ristolto la situazione. Tuttavia la resistenza di Whirlpool e le trattative con Invitalia stanno continuando a protrarsi nel tempo ed è possibile che si arrivi al 15 di ottobre senza una conferma definitiva della partenza del progetto e il rilascio dei lavoratori il cui licenziamento è per il momento bloccato.

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Un ulteriore incontro al Ministero dello Sviluppo Economico avverrà il 14 ottobre. Questo secondo incontro, per forza di cose, sarà quello definitivo, perché non ci sarà più tempo per fare nient’altro. Contemporaneamente all’incontro tra Whirlpool, Invitalia e i rappresentati dei sindacati, i dipendenti Whirlpool manifesteranno davanti al Mise. I lavoratori si sono rivolti direttamente al Presidente della Repubblica Sergio Matterella con un comunicato chiedendo che lo Stato non li lasci da soli.