A partire da aprile entreranno in vigore le restrizioni che impediranno la messa in commercio e l’acquisto di prodotti in plastica monouso, come piatti, bicchieri e contenitori di plastica.
La decisione drastica dell’Unione europea era stata annunciata da tempo. Adesso, però, si appresta a diventare completamente operativa. Quindi a partire da aprile, verrà messa al bando la vendita sul mercato di prodotti in plastica monouso come piatti, bicchieri, tazze e contenitori di plastica.
A stabilire le restrizioni per l’acquisto di prodotti di plastica monouso non biodegradabile e non computabile in Italia è il decreto legislativo n.196 dell’8 novembre 2021, che attua la direttiva 2019/904/Ce. Tutte le restrizioni che porteranno all’addio della plastica monouso nel nostro Paese saranno introdotte gradualmente a partire dal 14 gennaio 2022. Se, però, sarà vietata la produzione, per un periodo finestra la legge consentirà di esaurire le scorte rimaste.
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Come anticipato, le norme valgono per tutti i prodotti in plastica monouso, concepiti cioè con la funzione “usa e getta”. Fuori norma anche le plastiche oxo-degradabili, cioè tutte le materie plastiche contenenti additivi che con l’ossidazione causano la frammentazione della materia plastica o la decomposizione chimica. Tra questi rientrano bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, aste per palloncini, contenitori per alimenti in polistirene espanso, tazze o bicchieri in polistirene espanso.
Restano però ammessi tutti i prodotti in polimeri naturali non modificati chimicamente, oltre ai prodotti biodegradabili e compostabili con percentuali di materia prima rinnovabile non inferiore al 40%. Percentuale che dal 2024 salirà al 60%.
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Tutti i produttori di questi beni, nel caso in cui non rispetteranno le regole previste dalle norme, rischieranno multe salate, fino a cinquemila euro. La legge, riconosce, inoltre, un credito di imposta pari a tre milioni di euro l’anno per il triennio 2022-2024 per favorire l’acquisto di prodotti alternativi alla plastica. Questa agevolazione è rivolta a tutte le aziende che utilizzano prodotti come tazze e piatti riutilizzabili o realizzati in materiale biodegradabile o compostabile.
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