Bonus, tutti i soldi che perderai nel 2022

Nel 2022 scompariranno tutta una serie di bonus, causando una perdita economica notevole a molti italiani che avevano atteso di richiederli. Altri bonus, invece, sono stati confermati. Il punto della situazione.

Bonus, tutti i soldi che perderai nel 2022

Tra i bonus che non verranno rinnovati nel 2022 ci sono il bonus terme, introdotto dal Decreto agosto. Il 31 dicembre scade anche il bonus vacanze, previsto dal Decreto rilancio. Non sarà rifinanziato neppure l’ecobonus auto. Spariranno per il momento anche i finanziamenti legati alle nascite, ma saranno sostituiti da altri a partire da marzo.

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I bonus per la casa

Tra le conferme più attese, invece, c’è il Superbonus al 110 per cento. Già confermato al 2022 (fino al 31 dicembre per i condomini, al 30 giugno per le unifamiliari) per il superbonus 110 arriverà la proroga al 2023. La proroga vale solo per i condominini e le case popolari, non per le case e le ville unifamiliari che avranno una proroga fino al 31 dicembre 2022 e salta il tetto Isee di 25mila euro.

Prorogate anche tutta una serie di bonus relativi alla casa, come il bonus ristrutturazioni del 50 per cento per una spesa massima di 96mila euro, quello per le facciate (detrazione con aliquota del 60 per cento), il finanziamento per l’acquisto di una casa per i giovani under 36 e con Isee fino a 40 mila euro e, infine, il sismabonus, la detrazione per la messa in sicurezza degli edifici. 

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Incentivi per la cultura e l’ambiente

Bonus, tutti i soldi che perderai nel 2022

Il bonus cultura per i diciottenni diventa strutturale grazie alla App18, una speciale carta elettronica per spettacoli, libri, quotidiani, musica e film, mostre, aree archeologiche e parchi, ma anche corsi di musica, teatro e lingua. Incentivi per il rientro dei laureati italiani dall’estero.

Per quanto riguarda l’ambiente, il bonus verde al 36 per cento per migliorare spazi verdi come balconi, giardini e terrazzi si potrà richiedere fino al 31 dicembre 2024. Con 3 milioni di euro viene inoltre finanziato il credito d’imposta per l’installazione di sistemi di accumulo negli impianti di produzione elettrica da rinnovabili, destinato anche ai sistemi già esistenti.