Limite ai contanti, per gli stranieri è fissato a 15 mila euro

Dal 2022 il limite di spesa in contanti si abbassa da 2.000 a 1.000 euro per gli italiani, ma non per i turisti, che possono ancora pagare in contanti beni o servizi finoa  15.000 euro.

 

La lotta all’utilizzo del denaro contante portata avanti dal Governo Draghi apre un nuovo capitolo all’inizio di quest’anno con l’importante novità del dimezzamento della somma massima sulla possibilità di acquisto di beni e servizi tramite contanti. Se fino all’anno scorso il tetto massimo di pagamento in contanti era di 2.000 euro, a partire dal 2022 questo è sceso a 1.000 euro per tutti i residenti in Italia. Una regola, questa, che non si applica invece ai turisti. Secondo la norma che tutela questo limite, per gli stranieri non residenti in Italia il tetto massimo di spesa in contanti rimane fisso a 15.000 euro, ma solo per beni e servizi riguardante il settore turistico.

Leggi anche: Pensioni aumentate di 700 euro, promette il Governo. Ma non per tutti

Il limite massimo altissimo di pagamento in contanti per gli stranieri non residenti in Italia non vale per qualsiasi acquisto. Ogni servizio o bene venduto accettando pagamenti in contanti a stranieri non residenti in Italia resta con il tetto massimo di 1.000 euro, ma si fa un’eccezione per quanto riguarda commercio al minuti e agenzie di viaggio e turismo, per cui il limite massimo dei contanti utilizzabili resta a 15.000 euro. Inoltre la misura risulta ancora più restrittiva sul numero di persone: il limite di 15.000 euro, infatti, si applica solo a persone con cittadinanza al di fuori dell’Unione Europea e dell’area europea.

Leggi anche: Pignoramento di auto, casa, conto corrente e stipendio se vieni meno ai tuoi doveri

 

Un ulteriore limite imposto a questa eccezione è il fatto che il soggetto che cede bene o presta servizi di questo tipo deve sottostare a una serie di adempimenti. Sono previsti obblighi al fine di identificare il soggetto straniero che effettua il pagamento, ossia:

  • Acquisizione di una fotocopia del passaporto del cessionario o committente;
  • Autocertificazione che non sia un cittadino italiano e che sia residente al di fuori dello Stato.

Inoltre è necessario che la somma ricevuta in contante sia versata su un conto corrente intestato al cedente o al prestatore del servizio presso un operatore finanziario.