Controlli del Fisco sulla tua vita, ora c’è un nuovo modo per farlo

Arriva la nuova riforma con il Pnrr. Ci sarà un nuovo modo per ricevere i controlli del Fisco. Ecco di cosa si tratta

fisco-controlli_missionerisparmio.it_09-01-2022

Da oggi dovrai fare ancora più attenzione quando posti un contenuto sui social come Instagram e Facebook. Soprattutto se questi ritraggono momenti della tua quotidianità, mentre sei ad esempio al ristorante o stai facendo un acquisto importante.

L’ipotesi che questi contenuti possano essere utilizzati da parte dell’Agenzia dell’Entrate, per effettuare controlli del Fisco, è sempre più reale. Secondo una direttiva, infatti, sono previsti sostanziali cambiamenti per condurre accertamenti e controlli. Ecco di cosa stiamo parlando.

Cambiano i controlli del Fisco, ecco come

Le immagini che pubblichiamo online potranno essere utilizzate per effettuare controlli del Fisco? In un futuro non troppo lontano sembra proprio di sì. Il Garante della Privacy, infatti, potrebbe autorizzare l’Agenzia delle Entrate ad effettuare i controlli utilizzando anche questi strumenti “non convenzionali”.

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A quanto pare è questo l’obiettivo di un documento del Ministero dell’Economia, che monitora e struttura la riforma dell’amministrazione fiscale per il Pnrr. L’esempio che si vuole seguire è il modello Francese e, quindi, il potere delle sue autorità fiscali.

Queste, infatti, hanno la possibilità di effettuare controlli sulla veridicità delle dichiarazioni fiscali, anche mediante le informazioni presenti sui social network. Un modello, quindi, che ricava informazioni utili sulla nostra quotidianità “sbandierata” sulle piattaforme online. 

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La questione ora riguarda quello che deciderà il Garante per la privacy. Secondo il Codice della privacy, infatti, la prevenzione e il contrasto all’evasione fiscale è tra le attività di rilevante interesse generale.

Combattere l’evasione fiscale con l’utilizzo dei mezzi elettronici si è rivelato, in questi anni, una mossa vincente. Grazie a questi strumenti innovativi, il tax gap si è ridotto di 8 miliardi dal 2014 al 2019. Un’ulteriore spinta, data dalle informazioni online, produrrebbe un rilevante progresso.

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Inoltre, nel documento del Pnrr sono presenti alcune novità riguardo le comunicazioni inviate dal Fisco. Queste, infatti, potranno essere “titolo idoneo per la riscossione degli importi evasi in casi di inerzia del contribuente a seguito della notifica”.