Legge 104, che percentuale di inabilità serve per ottenere l’assegno

La Legge 104 tutela le persone con bisogno di assistenza continua perché non autosufficienti. A beneficiare della legge però sono anche le persone che accompagnano il malato.

La Legge 104 è stata introdotta per aiutare le persone con malattie invalidanti tanto da rendere queste persone non autosufficienti. Per queste ci sono una serie di agevolazioni e aiuti statali che facciano fronte alle spese che occorrono per trattare la malattia e la condizione di invalidità. Per rientrare entro i termini della Legge 104, però, occorre soddisfare determinate condizioni, soprattutto quella della percentuale di invalidità. Tra le malattie annoverate per la Legge 104 ci sono anche le malattie oncologiche, che possono provocare una condizione di menomazione e invalidità, anche temporanea. Per questo motivo, in questi casi, è possibile ottenere sia l’invalidità civile che le agevolazioni previste dalla legge 104.

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Per le malattie oncologiche sono riconosciuti 3 diversi livelli secondo la percentuale di invalidità:

  • 11%, in caso di prognosi favorevole e modesta compromissione funzionale;
  • 70%, in caso di prognosi favorevole, ma grave compromissione funzionale;
  • 100%, in caso di prognosi sfavorevole o infausta, nonostante l’asportazione del tumore.

La domanda per le agevolazioni previste dalla Legge 104 deve essere accompagnata da una conferma della percentuale di invalidità del malato. In questo caso la percentuale di invalidità deve essere dimostrata tramite una certificazione medica del medico curante. Una volta inviata la domanda, l’ente previdenziale richiederà un’ulteriore visita medica del soggetto e solo in seguito verrà, eventualmente, riconosciuto lo stato di invalidità. In caso di invalidità del 100% e reddito annuo inferiore a 16.982 euro, al malato è riconosciuta la pensione di inabilità civile.

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Tra le agevolazioni della Legge 104, invece, sono:

  • 3 giorni di permesso dal lavoro al mese anche in modalità frazionata a ore;
  • Cogedo straordinario per un periodo massimo di 2 anni, anch’esso frazionabile (a poterne beneficiare sono i familiari del malato);
  • Le persone con malattie oncologiche che hanno una percentuale di invalidità accertata superiore al 50% hanno diritto di ricevere 30 giorni all’anno di congedo retribuito;
  • In caso di invalidità del 100% viene invece riconosciuto l’assegno di accompagnamento.