Ultimi aiuti dal Governo per la pandemia, e hanno scelto a chi darli e a chi no

In arrivo un nuovo pacchetto di nuove misure economiche a sostegno delle categorie maggiormente colpite dalle ultime restrizioni.

Il 2020 è stato l’anno della pandemia, che ha mandato in crisi il sistema sanitario ed economico del Paese. Il Governo, per provare ad aiutare famiglie e persone in difficoltà e per provare a risollevare l’economia, ha erogato una pioggia di bonus. Alcuni di questi, sono stati prorogati nel 2021 e successivamente hanno trovato conferma con l’approvazione dell’ultima Legge di Bilancio 2022. Contestualmente, con il decreto Ristori, sono stati istituiti dei sussidi rivolti ad alcune categorie maggiormente in difficoltà. Dopo qualche giorno dall’inizio del nuovo anno, sarebbe in arrivo un nuovo pacchetto di nuove misure economiche a sostegno delle categorie maggiormente colpite dalle ultime restrizioni.

Le risorse sono quelle previste nella legge di Bilancio varata poche settimane, per un totale di circa un miliardo e mezzo. Di questi, 200 milioni saranno destinati al commercio al dettaglio, 200 andranno al trasporto pubblico locale, 230 al fondo turismo a cui si affiancano 128 per il credito d’imposta di agenzie di viaggio e tour operator. 110 milioni sono invece destinati a librerie, cinema e teatri, mentre 20 milioni andranno alle discoteche e 40 allo sport. Regioni ed enti locali dovrebbero ricevere 500 milioni. “Ci saranno interventi a favore dei settori che più hanno sofferto e che soffrono di più, interverremo nei primi tre mesi del 2022 a forfait, a fondo perduto, con sistemi che sono oleati, già oggettivamente posti in essere con gli interventi dell’anno scorso”, ha detto il sottosegretario al Mef, Alessandra Sartore, ospite di Radio anch’io. I ristori saranno quindi indirizzati a tutti i settori che hanno attività chiuse per legge, come sale da ballo e discoteche, agenzie turistiche e ai tour operator, cinema e teatri, sport.

Secondo alcune indiscrezioni, i fondi dovrebbero essere distribuiti fra i ministeri per snellire le pratiche. “Un impianto del genere replica quello adottato nell’ultima legge di bilancio, ma solleva più di un’incognita sull’obiettivo dichiarato di garantire gli aiuti in tempi brevi. Nessuno dei fondi istituiti in legge di bilancio è infatti già operativo: al Mise, per esempio, si è completato solo pochi giorni fa il cammino burocratico del fondo per la ristorazione collettiva, che era stato creato nel maggio scorso dal decreto sostegni-bis”, prosegue il sottosegretario al Mef. Le norme e i dettagli del provvedimento saranno note a breve.