Assegno unico, arrivano i controlli del Fisco

Partono i controlli dei Fisco relativi a chi ha fatto richiesta per ricevere l’Assegno Unico: ecco che cosa si rischia

fisco_missionerisparmio.it_01.03.2022

Chi ha fatto richiesta per ricevere l’Assegno Unico si deve aspettare l’arrivo di controlli da parte del Fisco. Sono partite, infatti, le verifiche dell’Inps che inizierà a consultare circa 12 banche dati enormi, utili a controllare il rispetto dei requisiti richiesti.

La verifica, infatti, riguarda la veridicità delle dichiarazioni fornite nelle domande per ricevere il sostegno economico. Si tratta di circa 2,7 milioni di domande, ricevute dall’Istituto che dovrà quindi erogare il bonus da marzo 2022.

Assegno unico, arrivano i controlli del Fisco

Sono infatti milioni le famiglie che hanno fatto richiesta per ricevere il sostegno economico. Dunque, arrivano i controlli del Fisco sull’Assegno Unico, per evitare che ci siano dichiarazioni fasulle e che i requisiti vengano rispettati.

La verifica dei requisiti sarà di competenza dell’Inps. L’istituto procederà infatti alla verifica, mediante il controllo dei dati, dei requisiti essenziali per ricevere il sostegno. Si tratterà quindi di un controllo su dati dei pensionati, elenco degli assegni al nucleo familiare, eventuale reddito di cittadinanza, ecc.

Inoltre, l’INPS potrà stabilire gli importi da erogare in base al controllo dei codici fiscali e ai vari nuclei familiari. Si tratterà in particolare di controlli fatti a campione, cui seguirà una verifica di rischio frode. Vi è infatti la messa a punto di un particolare software di gestione delle pratiche.

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I controlli finiranno entro il 15 marzo 2022. A seguito di questi verrà stabilito quante domande verranno accolte, nel rispetto dei requisiti essenziali. Inoltre, molte domande non verranno accolte a causa di informazioni incomplete o in presenza di errori.

Le domande per ricevere l’Assegno Unico andavano presentate entro il 28 febbraio 2022, mentre gli importi verranno erogati dall’INPS entro la seconda metà di marzo. A causa della limitata disponibilità di tempo, dunque, l’Istituto procederà a controlli automatizzati e l’attenzione sarà tanta, dopo le numerose segnalazioni di frode relative al Reddito di Cittadinanza.

I controlli saranno attuati per verificare alcuni requisiti, come la cittadinanza italiana, la genitorialità, la residenza nel nostro Paese da almeno due anni e la composizione del nucleo familiare. Inoltre, saranno effettuati controlli anche da parte dell’Agenzia delle Entrate e da parte del Ministero dell’Interno.