Pensioni 2022, nuovo calcolo: cosa dice l’INPS

I cambiamenti nel sistema previdenziale nel 2022 sono stati molti. Con la gran confusione che si è generata è bene fare un po’ di ordine e capire come è possibile andare in pensione quest’anno.

Vorrei andare in pensione con qualche anno di anticipo, è possibile? Tanti lavoratori si fanno questa domanda almeno una volta, ma non sempre riescono a trovare risposta tra i grovigli ingarbugliati della burocrazia italiana. A chiarire un po’ le idee proviamo a pensarci noi, parlandovi della possibilità di andare in pensione in anticipo. In teoria è possibile, ma non è così semplice come sembra. In questo articolo proviamo a darvi una risposta e alcuni consigli utili. La riforma delle pensione è ancora in salita e le trattative tra governo e sindacati appaiono molto serrate. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, è intervenuto sulla questione dicendo che qualsiasi modifica al sistema previdenziale non dovrà mettere in pericolo la sua stabilità e sostenibilità.

I sindacati stanno facendo tutto quello che è in loro potere per evitare un ritorno alla Legge Fornero, ma per ora non si intravede nulla all’orizzonte. La loro richiesta sta nel fatto che i lavoratori debbano poter andare in pensione a partire dai 62 anni di età, o dopo aver maturato almeno 41 anni di contributi. Per ora il governo non pare intenzionato a scendere sotto i 64 anni e per ora non sembra esserci alcun accordo in arrivo. Secondo il presidente INPS, Pasquale Tridico, i lavoratori dovrebbero poter andare in pensione a 64 anni di età, ma solo con il metodo contributivo. Raggiunti i 67 anni, i pensionati riceveranno l’assegno che prevede anche la quota retributiva. 

Ma quindi è possibile andare in pensione in anticipo? La legge prevede una possibilità di anticipare la data di pensione di ben 5 anni, permettendo di andare in pensione a 62 anni. Questa possibilità è prevista dal contratto di espansione, appena prorogato fino al 2023. Si tratta di un meccanismo previsto per quelle aziende che abbiano necessità di avviare processi di riorganizzazione. Le imprese possono utilizzare il contratto di espansione per stabilire degli “scivoli” in modo da permettere ad alcuni lavoratori di andare in pensione in anticipo. Questa possibilità è prevista per quei lavoratori a cui mancano 5 anni alla pensione, i quali hanno maturato almeno 20 anni di contributi. Possono accedere al contratto di espansione quelle aziende che hanno più di 100 addetti.