Putin ha iniziato la guerra, Germania ed Italia ultimeranno il disastro dice Goldman Sachs

Quali sono gli effetti della guerra sull’economica europea? La Goldman Sachs riporta uno studio su come il conflitto arresterà la crescita economica dell’area euro. A rischio in particolare Germania e Italia.

La crescita economica dell’intera zona euro subirà una pesante battuta d’arresto a causa della guerra in Ucraina. Il conflitto ormai avviato e che continua da 2 settimane sta mettendo a dura prova l’economia europea, sopratutto dal punto di vista energetico, molto dipendente dalle esportazioni russe. La mancanza di materie prime per l’energia causano un effetto valanga che si ripercuote su tutti i settori economici in cui l’energia gioca un ruolo fondamentale… quindi tutti i settori economici. Goldman Sachs, società leader nell’ambito dell’investment banking e gestione di investimenti, restituisce un quadro più completo possibile sulla situazione che l’Europa si sta trovando e si troverà ad affrontare da qui al prossimo futuro.

I paesi più colpiti dalla crisi della guerra in Ucraina sono quelli che, per vari motivi, sono più dipendenti dalle esportazioni russe in materia di energia. In primis ci sono Germania e Italia, ma anche la Spagna, mentre la Francia, con gli investimenti diversificati in maniera energetica, subirà questi problemi in maniera minore. In generale la crescita economica europea sta subendo e continuerà a subire una forte battuta d’arresto. Per gestire questa situazione l’UE sta mettendo in campo una serie di misure fiscali per porre prezzi calmieri sul costo dell’energia, aumentare le spese della Difesa e aiutare i profughi dall’Ucraina. Secondo i calcoli di Goldman Sachs questa politica alzerà, probabilmente, i disavanzi pubblici del 1% in UE e 0,5% nel Regno Unito. Con questi strumenti si andrà a sostenere la crescita economica dell’UE nel 2022, in particolare in Germania, ma non sembra possa bastare.

Il pericolo è che l’escalation di operazioni militari e il prolungarsi del conflitto generi nuovi problemi, con nuove interruzioni dei traffici di merci in quella zona. Questo senza tenere conto della possibilità di una guerra più ampia. La situazione è talmente grave che anche gli Stati Uniti rischiano la recessione. La Goldman Sachs calcola che questo potrebbe verificarsi già l’anno prossimo, con una probabilità stimata del 35% al livello attuale. Probabilità che si alzerebbe ancora di più col prolungarsi del conflitto.