Tasse non oltre il 15% del reddito: così le partite IVA tornano a vivere

Modifiche in arrivo per le partite IVA (che finalmente tornano a respirare): arriva il taglio Irpef e le tasse non oltre il 15% del reddito

(Pixabay)

Grandi novità per coloro che possiedono una Partita Iva. Con le nuove modifiche, infatti, si preannuncia un periodo più disteso per i liberi imprenditori e i pagamenti dovuti al Fisco. Arriva, infatti l’accordo per la nuova riforma che potrebbe portare ad un maxi-taglio Irpef.

I partiti sono d’accordo, quindi per procedere e ora si attende il riesame alla Camera dei deputati. Si prospetta una soluzione che porterà un periodo più sereno riguardo i pagamenti dovuti al fisco: tasse non oltre il 15% del reddito e maxi-taglio Irpef.

Buone nuove per le partite Iva: taglio Irpef e tasse al 15%

Sembra esserci una nuova e sostanziale intesa riguardo la prossima riforma fiscale. All’interno della maggioranza, infatti, si è arrivati ad un accordo generale, che ha visto il successo dopo l’assenso della Ragioneria generale di Stato. Ora il prossimo passaggio sarà la riesamina alla Camera, ma sembrano esserci davvero buone notizie per le Partite Iva.

Coloro che operano in regime forfettario, infatti, potrebbero vedere mantenuta fissa l’imposta al 15%, per coloro che dichiarano fino a 65mila euro l’anno. Coloro che, invece, godono di un reddito superiore, potrebbero ottenere uno scivolo di 24 mesi. Ciò vuol dire che per queste categorie la tassazione sarà leggermente più alta, per poi scendere alla tassazione ordinaria.

(ANSA/FRANCO SILVI/PONTEDERA)

Ulteriore novità riguarda probabilmente le nuove aliquote Irpef. Gli scaglioni, dopo essere passati da cinque a quattro, potrebbero addirittura scendere a tre (23%,33% e 43%). Si attendono quindi modifiche ufficiali che saranno inserite nella prossima legge di Bilancio. Inoltre, è prevista l’eliminazione di acconto e saldo per i pagamenti fiscali delle partite Iva, in quanto i versamenti saranno eseguiti ogni mese.

Per quanto riguarda, invece, la tassazione dei redditi, si prevedono due diverse aliquote: una del 15% e un’altra del 23%. Inoltre, è prevista l’abolizione dell’Irap, anche se questa avverrà in maniera piuttosto lenta e graduale.

Infine, è previsto una detrazione del 19% riguardo le detrazioni Irpef sanitarie. Lo sconto verrà accreditato direttamente sul conto corrente del contribuente, se i pagamenti avvengono con strumenti elettronici tracciabili.