Pensione anticipata se hai perso tutto, il 31 marzo è l’ultimo giorno

Ecco come ottenere la pensione anticipata se sei disoccupato, occhio al calendario perché il 31 marzo sarà l’ultimo giorno utile.

Andare in pensione anticipata anche se si è disoccupato è possibile. La riforma delle pensioni, infatti, permette questa opzione, ma non tutti sanno bene come funziona e come poter accedere a questa possibilità.

Entro la fine di marzo, più precisamente il 31 marzo, quindi, i lavoratori possono accedere all’Ape Sociale, presentando domanda all’ente previdenziale. In questo articolo, ti mostriamo come ottenere la pensione anticipata e entro la data di scadenza.

Pensione anticipata se sei disoccupato, il 31 marzo è l’ultimo giorno

Entro il 31 marzo è necessario presentare domanda per il riconoscimento dei requisiti utili per andare in pensione. In particolare, i lavoratori possono fare richiesta per ottenere la famosa Ape Sociale e andare in pensione a 63 anni.

Si tratta di un trattamento molto simile a quello pensionistico. In poche parole, consiste in un sussidio economico stanziato direttamente dall’Inps e calcolato relativamente ai contributi versati dal lavoratore. Il sussidio viene erogato fino al raggiungimento dell’età pensionabile.

Dunque, si tratta di una sorta di “anticipo” della pensione, che permette ai lavoratori di terminare il proprio rapporto lavorativo qualche hanno prima della fine “naturale”. Tuttavia, non tutti possono usufruire dell’Ape Sociale: bisogna infatti appartenere a determinate categorie.

(Pixabay)

Possono usufruire del trattamento quei lavoratori che si trovano in condizioni di svantaggio sociale. Questo vuol dire che possono beneficiare dell’Ape Sociale coloro che si trovano in condizioni di fragilità personale o familiare. Inoltre, possono accedervi i lavoratori che ricoprono mansioni usuranti.

Per ottenere il trattamento, è necessario soddisfare tre requisiti specifici: avere raggiunto l’età di 63 anni di età; 30 anni di anzianità contributiva e, infine, appartenere a una delle seguenti condizioni di disagio sociale:

  • Assistere da almeno 6 mesi un parente di primo grado o un coniuge con handicap in situazione di gravità;
  • Essere in stato di disoccupazione;
  • Svolgere da ameno 6 anni in via continuativa un o più attività gravose previste dalla legge;
  • Avere un riconoscimento di invalidità mediante la commissione di invalidità civile, di almeno il 74%.

È possibile verificare i requisiti essenziali in tre archi temporali durante lo stesso anno: dal 1° gennaio al 31 marzo, dal 1° aprile al 15 luglio e dal 16 luglio al 30 novembre (istanza tardiva).