Sussidio INPS per raggiungere l’età pensionabile, hai poche ore per fare domanda

Sono rimaste ancora poche ora prima della scadenza per la presentazione dei requisiti, dopo non si potrà più sfruttare una importante forma di pensione anticipata. Conviene sbrigarsi.

La scadenza per la presentazione della documentazione necessaria ad accedere all’Ape Sociale è fissata al 31 marzo. Più che una vera e propria pensione si tratta di un sussidio erogato dall’INPS in base ai contributi versati da un lavoratore, ma può essere l’anticamera per il pensionamento completo, visto che questo comincerà ad essere erogato una volta raggiunta l’età pensionabile. Ad accedervi possono essere solo lavoratori in condizioni particolari di fragilità personale o familiare, oppure lavoratori che svolgono mansioni usuranti. La cosa importante è che con l’accesso all’Ape Sociale è possible, di fatto, smettere di lavorare all’età di 63 anni anziché 67 come prevede la legge sulla pensione di vecchiaia.

I requisiti da raggiungere per ottenere l’accesso all’Ape Sociale sono:

  • Aver raggiunto i 63 anni di età anagrafica;
  • Aver raggiunto 30 anni di età contributiva (36 anni per i lavoratori gravosi);
  • Trovarsi in una delle seguenti condizioni di disagio sociale: essere in stato di disoccupazione; assistere da almeno 6 mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità; essere riconosciuto invalido dalla commissione di invalidità civile almeno al 74%; svolgere, alla data della presentazione della domanda per l’Ape Sociale, da almeno 6 anni di vita attività gravose previste dalla legge.

Se si è soddisfatto questi requisiti è possibile presentare la propria domanda per l’Ape Sociale entro la data del 31 marzo 2022, per poter sfruttare l’Ape Sociale alla prima delle 3 tranche di quest’anno. Dopo quella del 31 marzo, le altre due scadenze sono previste per il 15 luglio 2022 e per il 30 novembre 2022.

Per presentare la domanda per l’Ape Sociale è necessario utilizzare il portale online dell’INPS, accessibile tramite SPID, CNS o CIE. Una volta inviata la domanda, l’ente previdenziale provvederà alle opportune pratiche di verifica. Una volta completate, sarà comunicato al richiedente il riconoscimento delle condizioni, indicando la prima decorrenza utile se è sufficiente alla copertura finanziaria rispetto al monitoraggio. In alternativa, l’ente comunicherà il riconoscimento delle condizioni con differimento dell’Ape in caso di insufficiente copertura finanziaria. In questa ipotesi, solo dopo il monitoraggio sarà comunicata la data utile. In caso non si sussistano i requisiti richiesti, l’INPS comunicherà il rigetto della domanda.