Prezzi alle stelle e persone indebitate, per le famiglia d’Italia si avvicina l’incubo usura

Si complica la situazione intorno alle famiglie italiane. Dopo le spese in aumento per la guerra in Ucraina arrivano i debiti. Il rischio è quello che prenda piede l’usura nel nostro paese.

A lanciare l’allarme sulla questione è la CGIA di Mestre, che osserva come tra la pandemia, i rincari del carburante e le bollette e l’inflazione, il debito delle famiglie italiane continui a crescere. L’Associazione Artigiani e Piccoli Imprenditori ha pubblicato uno studio secondo cui il debito delle famiglie italiane a fine 2021 ammontava a 574,8 miliardi di euro, circa 21,9 miliardi di euro in euro in più rispetto all’anno precedente. L’importo medio per ogni nucleo familiare ammontava a 22.237 euro, circa 851 euro in più rispetto alla fine del 2020. Si tratta delle conseguenze degli aumenti dovuti alla pandemia prima e alla crisi dell’energia dopo, che ha alzato l’inflazione nel nostro paese.

L’associazione, inoltre, specifica che questi dati potrebbero essere una stima positiva della situazione corrente, visto che esiste un esteso sottobosco di indebitamenti non identificabili perché fatti in maniera illegale. Questo è quello che preoccupa maggiormente. Il rischio per il paese è che molte famiglie, oberato dei prezzi sempre più alti di beni essenziali per il vivere quotidiano, possano rivolgersi per disperazione a prestiti da privati. In casi estremi, usurai. L’Associazione sottolinea come sia difficile calcolare la portata di questo fenomeno data la difficoltà nel reperire dati, ma la preoccupazione prende piede pensando al fatto che le stime sono già preoccupanti per la fine del 2021 e la vera crisi del carburante, esplosa con la guerra in Ucraina, è scoppiata solo successivamente.

Secondo le stime le zone più indebitate in Italia sono quelle con livelli di rettito più alti. Questa è diretta conseguenza dello slacio della ripresa economica avvenuta lo scorso anno in seguito alla pandemia, data la grande mole di investimenti che le banche hanno fatto sulle attività in ripresa dopo i difficili momenti del lockdown. Le famiglie dove il debito è più alto sono situate nella provincia di Milano e di Monza-Brianza, rispettivamente con un indebitamento medio di 33.523 euro e 31.547 euro per famiglia. Con questi investimenti ormai effettuati e la ripresa economica rallentata dall’inflazione galoppante e dai rincari di energia e carburante, non sarà facile per queste famiglie ripagare i propri debiti con le banche, e il rischio che qualcuno si rivolga a usurai senza poi denunciare l’illecito è dietro l’angolo.