Benzina, il Governo concede un’altra tregua sui prezzi

Oggi sarebbe scaduto il periodo di taglio delle accise sulla benzina. Questo significherebbe che la benzina costi di più, ma con un intervento del Governo la situazione torna sostenibile.

Nonostante il poco tempo a disposizione, il Governo ha provveduto molto velocemente a prorogare il taglio delle accise sulla benzina. Con la guerra in Ucraina e il prezzo molto elevato del petrolio, la benzina era arrivata a costare fino a 2 euro al litro, quando non di più. Tuttavia il taglio delle accise ha mitigato la situazione. Un taglio delle tasse sulla benzina che ha permesso al prezzo di scendere di 30 centesimi al litro, riducendo il peso degli aumenti sui portafogli degli italiani. Partito il 22 marzo e pensato per un periodo di 30 giorni, il taglio avrebbe dovuto coprire il tempo minimo indispensabile per permettere alla crisi nell’est Europa di raffreddarsi. Putroppo così non è stato.

Il taglio delle accise ha permesso un netto calo del prezzo della benzina e del disel, entrambi colpiti dalla crisi dei carburanti. Un taglio netto di 30 centesimi al litro su tutte quelle tasse poste sui carburanti che costituiscono in totale circa il 40% del prezzo del prodotto finito. Inizialmente era previsto che il taglio delle accise avesse una durata fino a lunedì 2 maggio, ma con l’intervento di oggi del Governo il taglio sarà prolungato fino al 8 luglio. Gli sconti vengono inoltre estesi anche al metano, con uno sconto sull’IVA del 5%, ma nessun taglio sulle accise. L’intervento è stato dettato dalla necessità di togliere un po’ delle pesanti spese dalle spalle degli italiani. La crisi energetica, con il rincaro dei carburanti e delle bollette, stanno mettendo in ginocchio molte famiglie ed imprese.

Il Consiglio dei Ministri si è riunito di nuovo nella giornata di luendì 2 maggio per discutere di altri possibili interventi da mettere in campo in questo periodo difficile. Si pensa a soluzioni contro il caro bollette, mentre sono già in discussione misure contro la possibilità di speculazione sui prezzi attuali, che potrebbero aggravare ancora di più la situazione.