Addio per sempre al gas russo, l’Italia si prepara al salto nel buio

Il conflitto in atto tra Russia e Ucraina sta facendo preparare l’Unione Europea ad un vero e proprio salto nel buio dovuto all’addio definitivo al gas russo. Approfondiamo insieme la questione.

E’ notizia di qualche giorno fa che il Presidente della Federazione russa, Putin, ha deciso di chiudere i rubinetti della fornitura del gas sia per la Bulgaria che per la Polonia. Ciò ha fatto emergere un ulteriore dato allarmante relativo alla scarsa affidabilità della Russia come fornitore. Di conseguenza, con l’addio al gas russo, l’UE si prepara ad un vero e proprio salto nel buio.

Addio per sempre al gas russo, l'Italia si prepara al salto nel buio

Come accennato poc’anzi, il rischio è che Vladimir Putin possa usare la fornitura di gas come un’arma da utilizzare contro il continente europeo. Questo, infatti, ne è dipendente in misura piuttosto elevata e preoccupante. A tal proposito, Kadri Simson, commissaria all’Energia, ha spiegato che i paesi europei dovranno mettere appunto dei piani per contrastare le conseguenze generate da una possibile e improvvisa interruzione della fornitura di gas decisa da Putin. E’ chiaro, infatti, secondo la Simson che il fatto che il Presidente russo abbia interrotto le forniture a Bulgaria e Polonia contribuisca a considerarlo come un fornitore per nulla affidabile. Ciò comporta la necessità di una strategia a lungo termine e dunque una maggiore compattezza e solidarietà dei vari paesi dell’UE.

Ovviamente, ci sono paesi per cui un’improvvisa interruzione della fornitura non avrebbe conseguenze particolarmente gravi, altri che invece ne risentirebbero in maniera importante. Tra questi c’è sicuramente l’Italia dove però si sta lavorando per fronteggiare la situazione. A tal proposito, la sottosegretaria al Ministero della Transizione Ecologica, Vannia Gava, ha spiegato che si sta mettendo a punto un piano che punti il più possibile a diversificare le fonti. Tra le altre cose, si sta lavorando al primo rigassificatore che dovrebbe essere realizzato per l’inizio del 2023. Per parlare di una indipendenza completa dal gas russo però Gava ha sottolineato che bisognerà attendere il 2024. Non si tratta di un tempo particolarmente lungo per cui i problemi riguardano soprattutto il presente e la speculazione che si sta già attuando. A tal proposito, il Governo Draghi ha fatto sapere che le famiglie italiane saranno supportate proprio per consentire loro di affrontare l’emergenza energetica in atto.