Sanzioni alla Russia, così in due anni 500 mila italiani perderanno il lavoro

La possibilità di un embargo sul gas russo avrebbe delle conseguenze devastanti sulle imprese in Italia. La direzione dell’Europa sembra essere quella, e a noi non resta che prepararci all’urto.

Nelle ultime riunioni del Consiglio Europeo, dopo la sesta ondata di sanzioni che l’Unione Europea ha rivolto alla Russia, si sta cominciando a parlare di embargo. Questo riguarderebbe le due principali fonti di ricchiezza per il colosso dell’est: petrolio e gas metano. Un embargo su questi beni sarebbe devastante per la Russia, ma molto periocoloso anche per l’Europa. Italia e Germania in particolare sono molto vulnerabili alla possibilità di non poter più importare gas metano e petrolio dalla Russia. A causa delle passate politiche energetiche dei due paesi, poco diversificate e concentrate prevalentemente su metano e petrolio, i paesi non sono attrezzati per continuare senza.

Se già adesso molte aziende sono in difficoltà per l’eccessivo costo dell’energia necessaria per mantenere attiva la produzione, l’embargo aggraverebbe la situazione in maniera catastrofica. I calcoli effettuati dagli esperti mostrano come un embargo a gas e petrolio verso la Russia fatto adesso costerebbe a 1 milione di persone il posto di lavoro tra Germania e Italia. Per questo motivo il Parlamento di Bruxelles è molto restio a dichiarare un embargo totale. Nonostante questo, le sanzioni puntano proprio in quella direzione, e non potrebbe essere altrimenti, visto che è dove la Russia soffrirebbe di più. Secondo il DEF (Documento di Economia e Finanza) del 2022 redatto dal Governo italiano, uno stop totale delle esportazioni di gas e petrolio dalla Russia inciderebbe inciderebbe sul PIL italiano per percentuali che vanno dallo 0,8% al 2,3% del 2022 e dall’1,1% al 1,9% nel 2023.

Questo si traduce, in termini di posti di lavoro, della perdita del lavoro da parte di 293.000 lavoratori nel 2022 e altri 272.000 nel 2023. Un danno enorme per un paese già con un grave problema di disoccupazione come è l’Italia. La situazione non sarebbe troppo diversa in Germania. Lo stato tedesco andrebbe incontro ad una acuta recessione in caso di stop alle esportazioni russe. Nonostante l’assenzo del governo tedesco alla possibilità di un embargo totale sul petrolio, la situazione è comunque delicata. Il Consiglio europeo sta valutando la situazione, ma sembra improbabile che un embargo totale avvenga, almeno non fino alla fine dell’anno.