Troppi soldi prelevati, l’imprudenza che fa scattare i controlli del Fisco

Il limite ai contanti è tornato a 2.000 euro per il momento. Le operazioni in contanti potranno essere fatte normalmente fino a quella cifra, ma è solo una cosa provvisoria.

Il limite al denaro liquido è stato rimandato di un anno. Una notizia che dovrebbe far tirare un sospiro di sollievo al momento, ma nel 2023 staremo da capo a dodici. Comunque le acque si sono smosse grazie al bliz del centrodestra che è riuscito ad ottenere una piccola vittoria, al momento. Sarà rimandato di un anno il limite ulteriore all’utilizzo dei contanti, per cui il tetto massimo arriverà a 1000 euro. Giuseppe Conte, con il suo iter, aveva previsto che la soglia sarebbe dovuta scendere a 999,99 euro. Non è stato così, al momento il valore della soglia è rimasto a 1.999,99 euro. Purtroppo, come annunciato poco prima, non si prospetta nulla di buono perchè si tratta solo di uno stop temporaneo che prima o poi prenderà il via. Staremo a vedere cosa succederà nel 2023.

I partiti del centrodestra Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, in sede di conversione rispetto al Decreto Milleproroghe, si sono uniti presentando un emendamento che ha creato una divisione della maggioranza. Il centrodestra è riuscito ad ottenere una vittoria, seppur andando contro le direttive dell’esecutivo. Un breve vittoria, ma positiva visto il conseguente rimando del tetto massimo a 1000 euro per il limite al denaro liquido, di un anno. In teoria, sarebbe dovuto scattare il 1 gennaio 2022. Ora, fino al 31 dicembre 2022 comunque si potrà stare sereni anche perchè il tetto resterà invariato a 1.999,99 euro. Tutto merito dell’alleanza dei partiti del centro destra!

Ci sono poi delle misure per evitare la possibilità di frazionare i pagamenti in contanti. Questo è un escamotage utilizzato spesso per evadere il limite massimo delle operazioni in contanti, andando a pagare in più parti una cifra complessivamente superiore ai 2.000 euro. Viene quindi posto un vincolo su tutte le operazioni effettuati in momenti diversi, ma circoscritti all’interno di un periodo di 7 giorni. Se la spesa per queste operazioni fatte in contanti superano i 2.000 euro, scattano le ripercussioni.