Avvisi bonari del Fisco, perchè non devi sottovalutarli

Quando il Fisco invia avvisi bonari, non bisogna mai sottovalutare la situazione. Scopriamo insieme perchè.

Per prima cosa, va precisato che per avvisi bonari si intendono le comunicazioni che l’Agenzia delle Entrate invia ad un contribuente in merito a delle irregolarità emerse dopo un controllo automatico. Questo è volto sostanzialmente ad evidenziare la correttezza o meno della dichiarazione o la presenza di errori eventuali.

Mentre prima in seguito ad un avviso bonario del Fisco c’era tempo fino a 30 giorni per mettersi in regola, ora grazie al Decreto Energia è stato approvato un emendamento che prolunga i tempi fino a 60 giorni. C’è tempo fino al predetto termine dunque per pagare gli avvisi bonari con cui l’Agenzia delle Entrate comunica le eventuali irregolarità da sanare.  Si tratta in poche parole di una misura molto importante che però avrà un tempo limitato. A tal proposito, infatti, si potrà beneficiare di questo emendamento soltanto durante il periodo che va dall’entrata in vigore della legge di conversione, programmata entro il 20 maggio, fino al 31 agosto 2022. Di conseguenza, la misura in esame avrà vigore fino al 1 settembre dopo il quale si tornerà nuovamente ai predetti 30 giorni per rimettersi in regola in seguito ad un avviso bonario.

L’intento dell’emendamento è quello di dare maggiore respiro alle famiglie italiane che si trovano a dover far fronte ad una situazione che dopo la pandemia generata dal covid, deve fare i conti con lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina. I nuclei familiari, infatti, necessitano di una maggiore liquidità alle famiglie come anche le imprese. Oltre a ciò, comunque, per molti non è ancora chiaro un aspetto dell’emendamento, aspetto che tra l’altro non è stato ancora chiarito. Esso riguarda il fatto che il termine fissato al 31 agosto non è chiaro se si riferisca all’atto trasmetto entro tale data o al pagamento di tale atto che presenta una la scadenza prima della data in esame. Ad ogni modo, se il contribuente non si metterà al passo entro il termine valido temporaneamente fino al 31 agosto, andrà incontro inevitabilmente a delle conseguenze. In particolare, le somme che dovevano essere restituite al Fisco assumeranno carattere definitivo. Senza contare che il contribuente non avrà più diritto al beneficio previsto relativo alla riduzione di un terzo per quanto concerne le sanzioni di carattere amministrativo.