Superbonus, se sei in ritardo sui lavori puoi sperare in un’altra proroga

Forse c’è una buona notizia che potrebbe far ripartire i cantieri del Superbonus: ecco i nuovi adeguamenti sui costi.

Dopo infinite polemiche e allarmi lanciati da associazioni di categoria e professionisti del settore edile, potremmo essere vicini ad una definitiva svolta riguardo i cantieri realizzati sulla scia di grande successo del Superbonus 110%, la manovra attuata dal precedente governo guidato da Giuseppe Conte. Potrebbero esserci, infatti, importanti novità riguardo i nuovi adeguamenti sui costi.

Previsti, infatti, aggiornamenti importanti dei massimali con un incremento del 20% rispetto al passato. Si tratta di una mossa che potrebbe finalmente sbloccare i numerosi cantieri bloccati. Ecco, quindi, di cosa stiamo parlando.

Già in precedenza, e in numerosi articoli, avevamo parlato della situazione molto difficile in cui versava il settore edile dopo che i lavori di numerosi cantieri si sono arenati. Gli allarmi e le lamentele da parte di associazioni e addetti ai lavori, infatti, non si sono fatti attendere e oggi, forse, c’è aria di una svolta sostanziale. In arrivo, infatti, sono attesi i nuovi massimali per chi usufruisce del bonus 110% e per i lavori edili diversi questa mossa, quindi, dovrebbe riuscire a frenare, in tutto o almeno in parte, l’inarrestabile e irresponsabile aumento dei prezzi che stanno mettendo in seria difficoltà i committenti. La novità è stata messa nero su bianco dal decreto MITE n.75 del 14 febbraio 2022, in cui si è realizzato il nuovo massimario prezzi. I nuovi massimali, infatti, prevedono un aumento del 20% rispetto al precedente decreto MISE (quello del 6 agosto 2020). Tuttavia, le imprese non potranno andare al rialzo e il documento rimane un punto fermo.

Questo è possibile in quanto il nuovo incremento del 20% previsto tiene conto anche dell’innalzamento del costo delle materie prime, oltre all’aumento vertiginoso dell’inflazione avvenuto nell’ultimo periodo. Dunque, i nuovi massimali saranno previsti per interventi di riqualificazione energetica, installazione di sistemi di schermatura solari e/o ombreggianti mobili, installazione di tecnologie di building automation, impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo dell’energia elettrica. Inoltre, in nuovi massimali verranno applicati a:

  • Strutture opache orizzontali;
  • Sostituzione di chiusure trasparenti;
  • Impianti di riscaldamento con caldaie ad acqua a condensazione e/o generatori di arai calda a condensazione;
  • Impianti con micro-cogeneratori, con pompe di calore, sistemi ibridi, con generatori di calore alimentati a biomasse combustibili, produzione di acqua calda sanitaria con scaldacqua a pompa di calore;
  • Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.