Canone Rai, puoi evitarlo con l’ISEE. Ma attento a dichiarare il falso

Sapete che esiste un metodo super legale attraverso il quale potete evitare di pagare il canone Rai? Ecco cosa poter fare.

Il pagamento del canone Rai, ovvero il pagamento della tassa di possesso per uno o più televisori, è sempre un argomento molto discusso; quest’anno se n’è parlato più che mai, in merito soprattutto alla possibilità di sganciare il pagamento del canone dalla bolletta della corrente elettrica.

Di canoni ne esistono due tipi: quello ordinario -che riguarda la detenzione nell’ambito familiare in abitazione privata, di uno o più apparecchi atti alla ricezione delle trasmissioni radio- e quello speciale, che riguarda invece gli apparecchi negli esercizi commerciali come bar, alberghi ecc.

Il canone ha un costo fisso di 90 euro che viene pagato nella bolletta del proprio gestore elettrico in 10 piccole rate. Il pagamento è obbligatorio per chiunque possegga un apparecchio tv, eppure esiste uno speciale caso nel quale non è obbligatorio pagarlo.

Per rientrare tra le categorie di persone che non hanno obbligo del pagamento del canone, dovete rispettare alcuni requisiti necessari a richiedere l’esenzione del canone Rai; uno di questi riguarda l’Isee, ovvero l’indicatore della situazione economica equivalente

Canone Rai: per non pagarlo basta calcolare l’Isee

Con la legge 160/2019 è stato stabilito un nuovo criterio per l’esenzione dal pagamento del Canone Rai. Nell’articolo dedicato al canone si legge che:

“A decorrere dall’anno 2020, per i soggetti di età pari o superiore a settantacinque anni e con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 8.000 annui, non conviventi con altri soggetti titolari di un reddito proprio, fatta eccezione per collaboratori domestici, colf e badanti, è abolito il pagamento del canone di abbonamento alle radioaudizioni esclusivamente per l’apparecchio televisivo ubicato nel luogo di residenza”.

Per l’abuso è irrogata una sanzione amministrativa, in aggiunta al canone dovuto e agli interessi di mora, d’importo compreso tra euro 500 ed euro 2.000 per ciascuna annualità evasa”.

Fate dunque attenzione a non dichiarare il falso o potreste andare incontro ad una sanzione molto più salata del costo del canone. Ad ogni modo, in poche parole la legge individua due requisiti chiave per richiedere l’esenzione; bisogna aver compiuto almeno settantacinque anni e il reddito familiare Isee non deve superare gli 8.000 euro annui.