Concorso a giugno: 300 posti di lavoro a spese dello Stato. E’ già in Gazzetta Ufficiale

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un concorso a giugno con 300 posti di lavoro a spese dello Stato. Scopriamo insieme quando prenderà il via.

Già dal 12 aprile 2022 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un concorso che si terrà a giugno, a spese dello Stato. A tal proposito, va detto che sono state rese note le date durante le quali prenderà il via questo nuovo concorso con in palio ben 300 posti che inevitabilmente sta suscitando l’interesse di molte persone che sono in cerca di un occupazione.

Come accennato poc’anzi, sono state rese note le modalità di svolgimento relativamente alla prova preselettiva del concorso per entrare nei Vigili del Fuoco. A tal proposito, la prova si svolgerà telematicamente e sarà suddivisa in turni giornalieri: in particolare, questi sono stati fissati dall’8 al 14 giugno 2022. Il candidato in questione potrà accedere al portale dei Vigili del Fuoco sia tramite pc che dal proprio smartphone e, fatto ciò, bisognerà digitare il codice fiscale. Sempre sul portale, poi, sarà possibile conoscere il programma previsto per la prova preselettiva che di fatti sarà suddivisa in questo modo: prima prova, con la valutazione delle capacità di equilibrio e di coordinazione; seconda prova, durante la quale sarà valutata la resistenza; terza prova con la valutazione acquaticità. Per ciascuna predetta prova, peraltro, sarà superata nel momento in cui si otterrà un punteggio non non inferiore a 21 su 30.

Nello specifico, il bando in esame prevede ben 300 posti e tra questi il 45% dei posti è destinato ai volontari delle forze armate che si trovano in ferma prefissata, mentre il restante 35% dei posti invece sarà rivolto al personale volontario iscritto negli elenchi nazionali del Corpo dei vigili del fuoco da almeno 3 anni. Ad ogni modo, tra i requisiti per poter essere ammessi al Concorso in questione ci sono quello di essere in possesso della cittadinanza italiana, un‘età non superiore ai 26 anni come infine essere in possesso dei requisiti psicologici, fisici ed attitudinali stabiliti nel decreto n 166 del 2019 del Ministro dell’Interno. In ultima analisi, va precisato che saranno esclusi coloro che sono stati espulsi dalle forze armate nonché dai pubblici uffici di una qualsiasi Pubblica Amministrazione.