Mentre noi restiamo senza riscaldamento Putin potrebbe vincere la guerra. Cosa sta accadendo in Russia

Aumentano i ricavi di gas e petrolio per la Russia: ecco i numeri e le relative conseguenze anche per l’Occidente

Putin ha definito l’invio delle truppe in Ucraina come una decisione inevitabile per il fatto che, secondo il suo punto di vista: “L’Occidente preparava un’invasione”.

Questo quanto affermato dallo zar nel discorso pronunciato ieri per il festeggiamento della vittoria dell’URSS sul nazismo nel 1945. I discorsi e la retorica non sono però le sole armi del Cremlino che negli ultimi mesi ha fatto registrare degli ottimi numeri dal punto di vista economico. C’è stato infatti un aumento record sui ricavi di petrolio e gas nei mesi di marzo e aprile, andando a confermare l’ottimo trend del nuovo anno. Le stime del governo sono molto ottimistiche ma tutto questo potrebbe portare a un avanzo fiscale ancora più alto.

Russia, i numeri dell’aumento record dei ricavi

Nel mese di marzo i ricavi erano stati di 1.200 miliardi di rubli, mentre nel mese di aprile c’è stato un ulteriore incremento per un guadagno totale di 1.800 miliardi. La Russia ha quindi già ricavato in questi primi quattro mesi già la metà di quanto ci si attendesse per l’intero 2022. Si calcola quindi che nell’anno completo il paese possa ricavare dalla vendita di petrolio e gas circa 14.000 miliardi, un terzo in più delle previsioni.

Secondo l’Istituto per la finanza internazionale, la Russia potrebbe chiudere con un saldo attivo record di 240 miliardi di dollari grazie alla vendita di queste due materie prime. L’Unione Europe non riesce ad imporre l’embargo sul petrolio russo per l’opposizione di paesi come Bulgaria e Ungheria, ma anche riuscendo nell’intento non causerebbe tanti problemi a Putin. Non si vedono molte vie d’uscita, a meno che la richiesta di petrolio diminuisse, e in questo senso l’unica possibilità sono le energie rinnovabili. In questo momento Mosca quindi non ha grandi preoccupazioni.