IMU, chi potrà avere il rimborso della rata

È possibile richiedere il rimborso della seconda rata dell’IMU. In questo articolo ti spieghiamo chi potrà farne richiesta e come

Da alcune settimane è attiva la possibilità di richiedere il rimborso pari al 50% della seconda rata dell’IMU relativa al pagamento di dicembre 2021. Tuttavia, non tutti sono a conoscenza della modalità e dei requisiti necessari a fare richiesta. In questo articolo cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

(Ansa/Uff st Pat)

Grazie all’approvazione del decreto Energia, è stata data la possibilità di richiedere il rimborso fino al 50% relativo alla seconda rata dell’IMU che fa riferimento al pagamento di dicembre 2021. Si tratta di un’agevolazione indicata alle aziende che operano nel settore del turismo, ma non in maniera esclusiva.

Rimborso Imu del 50%, ecco chi ne ha diritto

Con l’approvazione della possibilità di rimborso del 50% relativo alla seconda rata dell’IMU, son stati definiti risorse, requisiti accesso, modalità di richiesta e ulteriori dettagli. Per rendere attuabile il rimborso, infatti, sono stati messi sul piatto circa 15,6milioni di euro per tutto il 2022.

Tuttavia, a non tutti è ben chiaro quali sono le possibilità di accesso al rimborso e quali sono i requisiti da soddisfare. È importante sapere, quindi, che le categorie cui possono fare accesso al rimborso del 50% della seconda rada dell’IMU 2021 sono le seguenti:

  • Imprese che esercitano attività agrituristica;
  • Imprese turistico-ricettive;
  • Complessi termali e parchi tematici, tra cui parchi faunistici e acquatici;
  • Imprese appartenenti al comparto fieristico e congressuali.

Uno dei requisiti principali per ottenere l’accesso al rimborso che devono soddisfare le imprese riguarda l’aver ottenuto una riduzione del fatturato o dei corrispettivi nel periodo indicato di almeno il 50% rispetto allo stesso peridoto riferito al 2019.

(Pixabay)

Gli immobili presi in considerazione devono necessariamente rientrare nella categoria catastale D/2. Inoltre, i proprietari, oltre a dimostrare obbligatoriamente di possedere gli immobili, devono essere anche gestori delle attività esercitate e interessate ai fini del rimborso.

Per quanto riguarda, invece, le modalità di erogazione del rimborso, questo verrà erogato mediante credito d’imposta. Si potrà utilizzare, quindi, esclusivamente tramite il modello F24. Come specificato dall’INPS, il credito d’imposta ottenuto grazie al rimborso Imu non concorre alla formazione del reddito riguardo le imposte sui redditi.

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