Pensare al futuro, come richiedere all’INPS il ricalcolo della pensione

Se vi state chiedendo come richiedere all’INPS il ricalcolo della pensione, siete nel posto giusto. Scopriamo insieme cosa bisogna fare per ottenerlo.

In molti non sanno come funziona il ricalcolo della pensione e soprattutto non sanno cosa bisogna fare per richiederlo all’INPS. Va detto che con questa espressione si fa riferimento ad una situazione che può determinare una serie di vantaggi per quanto concerne l’entità dell’assegno pensionistico.

Come accennato poc’anzi è necessario presentare apposita richiesta per poterne beneficiare ma va detto che è possibile ottenerlo soltanto in determinati casi. Tra questi, ad esempio, c’è il caso in cui una volta raggiunta la pensione si verifichi una modifica nell’importo dell’assegno pensionistico a causa, ad esempio, di contributi volontari versati o maturati in precedenza. Si tratta sostanzialmente di eventi e modifiche che riguardano il piano contributivo, sanitario e reddituale di un soggetto. In questi casi, dunque, è possibile richiedere il ricalcolo della pensione attraverso la presentazione della richiesta all’Inps. In seguito all’accoglimento della richiesta, l’Ente erogherà il nuovo importo a partire dal momento di decorrenza della pensione stessa. Di conseguenza, in seguito al ricalcolo è chiaro che saranno erogati anche gli arretrati nel caso fossero presenti.

In poche parole, si tratta di una integrazione di quei contributi che non sono stati valutati nel calcolo iniziale della pensione. Qualora il pensionato ha continuato a svolgere attività lavorativa anche dopo il pensionamento, in questo caso, il ricalcolo avrà effetto a partire dalla presentazione della domanda. Va detto, comunque, che nel nostro paese il calcolo dell’assegno pensionistico avviene seguendo vari sistemi. In particolare, c’è quello retributivo che vale fino al 31 dicembre 2011 come anche quello contributivo che si applica nel caso di coloro che non sono in possesso di contributi al 31 dicembre 1995. Infine, c’è quello misto che per l’appunto prevede l’utilizzo di entrambi i sistemi. Nello specifico consiste nel calcolo retributivo fino al 31 dicembre 1995 e poi quello contributivo per coloro che, al 31 dicembre 1995, hanno maturato almeno 18 anni. Ad ogni modo, come affermato all’inizio dell’articolo è importante fare la richiesta se si verificano una delle predette variazioni sull’assegno dal punto di vista reddituale, sanitario e contributivo.