Superbonus, attenzione alle novità di giugno

Il Superbonus 110% ha continuato a dare problemi di truffe fin dalla sua introduzione. Con le ultime modifiche, il legislatore cerca di metterci una pezza a partire dall’anno 2023.

Il Superbonus è stato introdotto con il Decreto Rilancio e costituisce un’agevolazione molto interessante che prevede la detrazione del 110 % sulle spese eseguite per interventi edilizi relativi ad un dato immobile.

Va detto che nel corso del tempo sono state introdotti diversi cambiamenti che hanno visto in particolar modo scendere l’aliquota di detrazione di cui si può beneficiare. Altrettanto spesso è stata concessa una proroga del bonus in esame ma ad oggi per il Governo Draghi tutto questo sembra essere oramai finito.

Mario Draghi, di fatti, ha sempre espresso non poche perplessità in merito al bonus in esame. Recentemente aveva affermato di non nutrire particolare simpatia per la misura e per questo molto probabilmente non saranno stabilite ulteriori proroghe volte ad estendere il limite di tempo . In particolare, per coloro che decidono di sfruttare il bonus oggi le cose potrebbero essere il termine ultimo per averne accesso. In un simile contesto, potrebbe risultare un’impresa ardua riuscire a trovare un’impresa che sia disposta a cominciare i lavori. Nello specifico, nel caso delle villetta la scadenza è stata fissata al 31 dicembre del 2022 tuttavia già a partire dal mese di settembre è necessario mettersi in regola con i lavori che di fatti dovranno essere completati per il 30 %. In riferimento ai condomini, invece, la scadenza è stata fissata sempre per il 31 dicembre tuttavia del 2023.

A conti fatti, per coloro che hanno intenzione di ristrutturare o eseguire degli interventi edilizi su una villetta può risultare quasi impossibile avere accesso al Superbonus. In particolare, da un lato gli Istituti di Credito hanno ridotto in maniera drastica l’acquisizione di nuovi crediti, dall’altro risulta molto difficile riuscire a trovare un’impresa abilitata ad eseguire i lavori. A tal proposito, infatti, il Governo Draghi ha introdotto una importante novità. Essa consiste nell’obbligo della certificazione Soa. Nello specifico, bisognerà essere in possesso del predetto documento volto ad attestare l’abilitazione all’esecuzione di lavori di importo sopra i 500 mila euro Alla luce di quanto appena detto, è chiaro che coloro che intendono iniziare i lavoro usufruendo del Bonus in esame devono prendere in considerazione l’attuale situazione in maniera tale da valutare la sua reale convenienza o meno.