180 euro a dicembre il “bonus” nascosto dopo i 200 euro di luglio

E’ in arrivo, insieme al bonus da 200 euro di luglio, un nuovo bonus da 180 euro. L’erogazione avverrà a dicembre: scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere al riguardo.

Non tutti sono a conoscenza del fatto che nel mese di dicembre sarà erogato a dicembre un nuovo bonus da 180 euro. La gran parte delle persone, di fatti, è al corrente di quello da 200 euro che a breve, a luglio, il Governo Draghi ha deciso di distribuire a determinate categorie. Lo scopo è quello di contrastare l’aumento dei prezzi di questi mesi e dunque di dare una boccata d’ossigeno a coloro che versano in condizioni economiche precarie.

Come accennato poc’anzi, il Governo sta mettendo in atto una serie di misure volte a contrastare la pressione che molte famiglie stanno sostenendo a causa dell’ondata di aumento prezzi. Tra queste c’è anche la previsione di una riduzione pari allo 0,4 % sulla pressione fiscale. Questo garantirebbe alle famiglie italiane 180 euro in più a fine anno. Per fare ciò, sono stati stanziati ben 14 miliardi di euro volti a incentivare una maggiore liquidità da parte degli italiani e una riduzione sulle tasse. La predetta riduzione nello specifico avrà un’entità che varia in base al proprio reddito annuale. In particolare per coloro che presentano un reddito lordo pari a 24 mila euro è sarebbe fissato intorno ai 96 euro per coloro che hanno un reddito lordo di 24 mila euro. In caso di reddito annuo di 32 mila euro, invece si attesterà sui 128 euro e, infine, per i redditi pari a 45 mila euro, il risparmio sarà di circa 180 euro. In poche parole, più alto sarà il reddito maggiore sarà l’entità del risparmio.

Inevitabilmente questo ha suscitato la reazione di alcune categorie che difatti hanno posto l’accento sul fatto che la riduzione in esame penalizzi in maniera evidente coloro che presentano redditi bassi. In poche parole, seppur si tratti di un intervento positivo non risulta essere abbastanza Soprattutto in virtù del fatto che questi interventi volti a ridurre la pressione fiscale finiscono per essere annullati con l’aumentare dell’inflazione. Basti pensare che i dati in possesso, indicano che per ogni famiglia essa sta generando un aumento delle spese pari a 2mila e 500 euro. Insomma, l’entità degli interventi deve essere più incisiva questo, ameno è quanto ha ribadito l’Unione Giovani Dottori Commercialisti.