Cashback fiscale e flat tax al 15%: la riforma fiscale che ti cambierà la vita

Si va verso una nuova riforma fiscale che produrrà diversi cambiamenti. Tra Cashback fiscale e flat tax al 15%, ecco quali saranno le novità

È allo studio la nuova riforma fiscale che apporterà decisi cambiamenti al sistema dei tributi in Italia. Secondo il governo, infatti, l’intenzione è quella di semplificare e riequilibrare il sistema, riducendo la pressione fiscale e ottimizzare i controlli.

(Ansa)

Tuttavia, non è stato ancora raggiunto un accordo ampio riguardo il testo della riforma che, in ogni caso, porteranno sostanziali cambiamenti al sistema. Tra Cashback fiscale e la flat tax prevista al 15%, infatti, vi mostriamo quelle che saranno le maggiori novità.

Nuova riforma fiscale: ecco le novità

L’intenzione dell’esecutivo, guidato dal premier Mario Draghi, è quello di cambiare il sistema con una nuova riforma fiscale, alleggerendo la pressione tributaria. Si prevede, infatti, una netta distinzione tra quelle che sono le imposte sul reddito dei cittadini e quelle sui redditi da capitale mobiliare o immobiliare. Ecco quali sono le maggiori novità.

Con la legge delega si potrebbe intervenire nuovamente sul numero degli scaglioni Irpef. Se con la legge di Bilancio questi sono stati ridotti da cinque a quattro, con la nuova riforma l’intenzione è quella di scendere a tre aliquote. Nello specifico, l’intenzione è quella di ridurre le aliquote medie effettive e marginali, prendendo in considerazione i redditi medio-bassi.

Un’ulteriore novità riguarda il rinomato cashback fiscale. Non sarà lo stesso sistema voluto dall’ex premier Conte, ma permetterà di richiedere e ottenere il rimborso delle spese sanitarie in tempi molto più brevi rispetto al passato. Con questo sistema, infatti, non sarà più necessario attendere il momento della dichiarazione dei redditi, grazie anche all’utilizzo dell’app-Io.

(Ansa/ Riccardo Antimiani)

Novità anche riguardo la flat tax al 15% per le partite Iva, che dovrebbe andare verso la conferma. Previsto uno scivolo di due anni per coloro che, dal regime forfettario, passeranno a quello ordinario. Ad oggi non è ancora chiaro quali saranno le aliquote, ma si pensa al pagamento del 20% per i redditi fino a 80mila euro.

Quasi certa anche l’eliminazione dell’Irap. Si va, infatti, verso un’abolizione graduale dell’imposta regionale sulle attività produttive. Verrà eliminata per prima quella per società di persone, studi associati e società tra professionisti, a seguire anche quella per società di capitali.