Rivalutazione dei contributi, buone notizie dall’INPS

Montante contributivo più alto per i pensionati. E’ infatti prevista una rivalutazione dei contributi da parte dell’INPS per combattere l’inflazione galoppante di questi mesi che ha fatto perdere potere d’acquisto.

Novità in arrivo per i pensionati. A causa dell’inflazione crescente, in Italia a maggio è stata addirittura del 6.9%, il potere d’acquisto delle famiglie si sta sempre di più riducendo. Un fenomeno che non si vedeva da oltre 10 anni. Per contrastare la crescita dell’inflazione, l’INPS aumenterà i contributi versati ai pensionati. Importante per quantificare l’aumento è il valore del montante contributivo.

dichiarazione redditi
dichiarazione redditi / FONTE: pEXELS

Cosa è rivalutazione contributi INPS?

Nel 2023 è previsto un adeguamento dei contributi versati dall’INPS. Il valore del montante contributivo è la base su cui si può calcolare il valore della rivalutazione INPS. Il montante contributivo si calcola quindi come la somma dell’ammontare dei contributi di ciascun anno. Questo dato viene rivalutato annualmente in base al tasso di capitalizzazione risultante dalla variazione media quinquennale del Prodotto Interno Lordo.

La rivalutazione del montante contributivo su base composta è fatta il 31 dicembre di ciascun anno. Ad esclusione della contribuzione relativa all’ultimo anno lavorato e influisce sulle pensioni che decorrono dal 1° gennaio dell’anno successivo.

 

Cosa accade ai versamenti previdenziali dal 2022?

Nel 2023, avverrà la rivalutazione dei contributi INPS versati al 31 dicembre 2021. Sulla base del PIL nominale nel quinquennio 2017-2021, ci aspettiamo un tasso dello 0,94%. Questa rivalutazione porterà ad una spesa maggiore di 1.900 miliardi al Governo Draghi. Il tasso di crescita stimato per il 2018-2022 è stimato intorno al 1.9%. E’ il dato più alto dal 2010.

Va ricordato che la rivalutazione dei contributi INPS per i pensionati non serve a calmierare la perdita potere d’acquisto dovuto all’aumento dell’inflazione crescente di questi mesi. L’aggiornamento dei contributi non dipende dall’inflazione ma dalla crescita dell’economia del nostro Paese. Per questo motivo il montante contributivo non è stato così alto nell’ultimo decennio.

I dati della crescita del Prodotto Interno Lordo del nostro Paese sono stati nettamente inferiori rispetto alle aspettative. Questo ha portato ad una perdita della rivalutazione del montate contributivo per i pensionati. La crescita economica è stata negativa soprattutto negli ultimi due anni dove il Covid ha influenzato tutto il settore economico.