Pensioni d’invalidità sospese dall’INPS, come fare per evitarlo

Attenzione a cosa accadrà in termini di sospensione delle pensioni di invalidità Inps, e a tutte le indicazioni possibili per evitarlo. Cosa prevedono le nuove leggi sulla sospensione? E’ presto detto.

Quando si parla di pensioni di invalidità sospese in automatico per soggetti che siano stati assenti alle cosiddette visite di revisione per le nuove leggi del 2022, si toccano degli aspetti, sia normativi che procedurali, da tenere a mente.

Come muoversi in merito alle novità o agli iter relativi alle pensioni d’invalidità sospese dall’INPS? Il presupposto di partenza è capire, in primis, quale sia l’obiettivo: ovvero semplificare il procedimento di revisione e renderlo allineato con il tessuto normativo di riferimento in tema di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari.

Pensioni d'invalidità
Pensioni d’invalidità / Fonte: Pexels

Andiamo per gradi. Cosa prevedono le nuove leggi sulla sospensione in automatico delle pensioni di invalidità? Lo stop della prestazione della pensione di invalidità si verifica a partire dalla data della convocazione a visita, qualora in particolare il soggetto convocato non si sia visto nel corso della visita nel giorno indicato nell’invito.

Arrivano delle cruciali indicazioni dall’Inps sulle pensioni di invalidità ed in particolare sulle cause che portano alla sospensione in automatico dell’erogazione del beneficio.

Pensioni di invalidità, i chiarimenti dell’Inps

Pensioni
Pensioni / Fonte: Pexels

Il principio di base è molto chiaro a tutti: chi non si presenta alla visita di revisione deve fare i conti con il congelamento in via cautelare del beneficio di natura economica dal primo giorno del mese successivo a quello della convocazione.

L’obiettivo delle nuove indicazioni in materia di sospensione in automatico dell’erogazione della pensione di invalidità è quello come detto di rendere più semplice il procedimento di revisione e uniformarlo alla prassi di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari.

La sospensione della prestazione si instaura dalla data della convocazione a visita, se il soggetto convocato non è presente al momento dell’invito. Di principio, l’assenza alla visita di revisione sancisce la sospensione della pensione di invalidità senza che sia necessario un ulteriore intervento da parte degli operatori delle strutture territoriali.

L’interessato ottiene la comunicazione della sospensione della pensione di invalidità con l’invito a presentare entro 90 giorni all’Inps la giustificazione dell’assenza. Se presenta una giustificazione sanitaria o amministrativa valida viene riavviato il processo di revisione con nuova data di visita medica. Se l’interessato persiste a non presentarsi, arriva la revoca della prestazione.

Pensioni di invalidità, le puntualizzazioni dell’Inps

Pensioni d'invalidità
Pensioni d’invalidità / Fonte: Pexels

Alla fine del processo di revisione, viene scritto un verbale sanitario con l’inserimento della la fascia 81 sul DB Pensioni. In assenza di una valida motivazione dell’assenza a visita nel termine di 90 giorni, si va avanti in automatico alla revoca definitiva della pensione di invalidità dalla data della sospensione.

L’Inps cita le norme in vigore che indicano come nelle more delle eventuali visite di revisione per la pensione di invalidità e delle verifiche, i minorati civili e le persone con handicap in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilità conservino i diritti acquisti in termini di benefici, prestazioni di qualsiasi natura” e che “la convocazione a visita, nei casi di verbali per i quali sia prevista la rivedibilità, è di competenza dell’Istituto nazionale della previdenza sociale.

Ancora meglio, l’Inps chiarisce che trascorsi 2 giorni dall’assenza a visita dalla procedura in automatico sarà disposto l’inserimento della Fascia di sospensione. L’effetto del mancato incasso della prestazione si genera il primo mese successivo a quello della sospensione. Tale meccanismo permetterà una gestione più chiara e equa del processo, e una sorta di calo delle prestazioni non dovute.