Superbonus in crisi. Ora potrebbe cambiare ancora una volta

Ancora problemi per il Superbonus 110%. Dopo ripensamenti e modifiche, la normativa potrebbe cambiare ancora una volta

Sembra non avere pace la controversa riforma del Superbonus 110%. Si tratta di una delle misure più discusse e forse meno funzionali della storia della Repubblica, tanto da attirare le critiche di milioni di italiani e gran parte della politica.

(Ansa)

Dopo l’allarme lanciato venerdì, in cui è stato annunciato che i fondi previsti per il finanziamento della misura sono ormai finiti, adesso si prospettano ulteriori cambiamenti per quella che da molti è considerata una misura ormai fallimentare. Ecco cosa sta succedendo.

Superbonus, ancora modifiche

Secondo quanto viene riportato su Today.it, c’è la conferma da parte dell’Ufficio parlamentare di bilancio ha confermato che le risorse previste, le quali ammontano a 33,8 miliardi di euro, sono stati già spesi. Le richieste sono state infatti superiori alle attese, empiricamente osservabile, data la diffusa presenza di ponteggi davanti molti edifici pubblici e privati.

A questo proposito, l’esecutivo dovrà agire per introdurre ulteriori interventi volti a finanziare nuovamente la misura. Tuttavia, non è ancora possibile sapere quali sono le intenzioni dei gruppi parlamentari che vanno a formare la maggioranza.

Tuttavia, non basterà “semplicemente” aumentare i finanziamenti e le risorse per la misura, ma bisognerà anche capire cosa potranno fare le banche. È opinione diffusa, infatti, che alcune banche abbiano terminato la possibilità di acquistare i famosi crediti fiscali messi a disposizione dai bonus edilizi.

(Ansa)

Di conseguenza, le imprese edili non hanno sempre una minor possibilità di cedere crediti alle banche, in modo da compensare. Ma non solo, le aziende di costruzioni si lamentano per la continua incertezza dovuta alla gran confusione che ha creato l’esecutivo con le varie misure intraprese negli ultimi mesi. Le numerose modifiche alle norme, con l’intenzione di limitare la cessione dei crediti e diminuire le frodi e l’evasione fiscale.

Dunque, si attende una risposta concreta da parte della politica, in quanto c’è da decidere il futuro di questa norma. Il M5S ha intenzione di proteggere la misura, difendendone la sua utilità, chiedendo il ripristino della cessione dei crediti. Inoltre, la richiesta è quella di dare la possibilità di utilizzo della quota di credito a cui non si ha avuto accesso entro la fine dell’anno in corso.