Soldi del mutuo, quanto dovrai attendere prima di averli

Sempre più italiani si interrogano su quelle che sono delle tempistiche, sovente lunghe, relative alla concessione mutuo: quanto passa dalla richiesta alla risposta della banca? Andiamo a capire meglio da vicino come funziona la procedura dell’erogazione.

L’iter per la famigerata erogazione di un mutuo ha dei tempi tecnici che possono cambiare di volta in volta, ma un protocollo operativo che è importante conoscere. Quanto tempo passa dalla richiesta del mutuo alla sua concessione? Andiamo ad analizzare le fasi della procedura.

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mutuo / Fonte: PExels

Dalla richiesta di un mutuo passano in generale dai tre ai cinque mesi ma occorre tener in considerazione, in un certo qual modo, la presenza di alcuni tempi tecnici che vengono impiegato dall’intermediario a svolgere tutte le pratiche necessarie e vincolanti alla concessione del mutuo.

Una volta che si presenta la domanda con i relativi documenti del reddito e le eventuali garanzie richieste, la banca fa partire l’istruttoria del mutuo in modo da valutarne la fattibilità.

Tempistiche e fasi intermedie per la concessione del mutuo

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mutuo / FONTE: Pexels

In linea di massima, sono cinque le fasi cruciali tra la richiesta e la concessione del mutuo e fanno riferimento alla presentazione documenti richiesti dalla banca, alla valutazione preliminare della banca della documentazione prodotta dal cliente, alla successiva approvazione della pratica e dunque all’inizio della fase di istruttoria, passando poi dall’appuntamento notaio fino, appunto, all’erogazione del mutuo.

Queste prassi in genere, sono rispettate da tutti gli intermediari finanziari, quindi al di là da chi vi sta curando la pratica, si tratta in ogni caso di tempi tecnici standard vincolanti per arrivare a ricevere la risposta del mutuo.

Se un cittadino sta per comprare una casa oppure ha in procinto l’idea di una ristrutturazione di una sua abitazione, sa dunque che ci sono dei passaggi e dei tempi vincolanti prima di ottenere il mutuo.

In tal senso, l’iter per la richiesta del mutuo cambia anche a seconda delle situazioni. Basta un intoppo nella fase di valutazione dell’istanza, per stoppare o ritardare la procedura di erogazione del mutuo.

Iter burocratico per l’erogazione del mutuo

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mutuo / FONTE: Pexels

Prima di tutto ogni banca prima di aprire l’iter per erogare il mutuo si informa su elementi come redditi, status lavorativo, eventuale presenza di altre proprietà, presenza di eventuali garanti.

Il cittadino è tenuto a presentare alcuni documenti, quali carta d’identità, codice fiscale, certificato di residenza, stato di famiglia, modello CUD o modello UNICO. Solo se il profilo del cliente rientra tra quelli a cui deve attenersi la banca si può passare alla vera e propria fase della presentazione della richiesta di mutuo.

Una volta avanzata ufficialmente la richiesta, la banca produce un primo parere di fattibilità realizzando delle indagini sul reddito del richiedente e gli eventuali garanti, andando a analizzare anche l’immobile oggetto del finanziamento. Dopo la prima valutazione la banca apre la fase istruttoria raccogliendo tutta la documentazione utile ai fini del finanziamento.

In questa fase, un tecnico di fiducia della banca fa una perizia, accertando il reale valore di mercato dell’immobile. Se nel corso dell’istruttoria la banca non riscontra situazioni negative o ostative, concederà il mutuo. L’atto va sottoscritto da un notaio, e l’erogazione avviene dopo 3 o 4 giorni massimo.