Reddito Minimo Universale, ecco il sussidio che potrebbe cambiare la vita di tutti

Ritorna al centro del dibattito sociale il Reddito Minimo Universale. Ecco in cosa consiste la misura che potrebbe cambiare la vita a tutti

Negli ultimi giorni ha avuto grande risonanza mediatica il dibattito attorno al Reddito Minimo Universale. Si tratta di una misura emanata dallo Stato con lo scopo di garantire a tutti i cittadini del Paese che lo adotta un reddito minimo di base.

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In questo modo si assicura a tutti i cittadini, a prescindere dal loro livello sociale, una soglia di assistenza in grado di garantire loro il minimo per la sopravvivenza. Grazie a questo sarebbe infatti possibile affrontare le spese quotidiane dovute a bollette, spesa, ecc. Ma è davvero possibile?

Reddito minimo Universale, ecco cos’è

A causa della pandemia e di quelle che sono state le conseguenze economiche e sociali dovute ad essa, si è riacceso il dibattito su ciò che dovrebbe fare uno Stato per garantire il benessere dei propri cittadini. Sono infatti aumentati a dismisura coloro che sostengono l’iniziativa, ma è utile capire come funziona il Reddito Minimo Universale e quali implicazioni potrebbe avere.

Ovviamente, il primo risultato di questa misura sarebbe la drastica riduzione delle diseguaglianze economico e sociali all’interno del Paese che l’adotta. I cittadini sarebbero maggiorente stimolati a consumare e le spese potrebbero essere sostenute. Sarà necessario, quindi, adottare il sostegno solo per quelli più svantaggiati.

Il Reddito Minimo Universale potrebbe anche essere positivo per la disoccupazione, grazie alla possibilità di formazione e aggiornamento data a coloro che cercano lavoro. Si riuscirebbe, infatti, a dare una spinta in più a quei disoccupati che potrebbero ricoprire nuove mansioni grazie all’avvento del digitale.

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Tuttavia, le critiche al RMI non mancano. Secondo alcuni esperti, un aumento della ricchezza globale potrebbe provocare una crescita dell’inflazione, minando di fatto tutti i vantaggi di questa misura. Chi non è d’accordo con questa tesi, invece, sostiene che basterebbe presentare il RMI solo come benefici fiscali, in modo da ridurre la circolazione di moneta.

Per quanto riguarda il nostro continente, sono molti i Paesi europei che offrono una misura simile al Reddito Minimo Universale. In Francia è in vigore un Reddito di Cittadinanza pensato per chi ha più di 25 anni e si trova sotto la soglia di povertà: consiste in un assegno che va da 565€ a persona, fino a 1187€ per una coppia con due figli a carico.