Questa estate l’Italia rischia di restare senz’acqua

La sempre più diffusa mancanza di piogge aumenta esponenzialmente l’allarme siccità, anche per il nostro Paese. Ecco perché l’Italia rischia un’estate senz’acqua

Nell maggior parte del Paese vige l’allarme siccità. La mancanza di piogge abbondanti ha infatti provocato un aumento della preoccupazione per la mancanza di acqua destinate alle colture e ad usi civili. Già dalle prossime settimane, infatti, potrebbe esserci l’avvio ai primi razionamenti.

(Flickr)

In Italia, infatti, si rischia un’estate senza acqua e l’allarme da parte delle associazioni ambientaliste è stato già lanciato. Da mesi nel nostro Paese c’è una sostanziale diminuzione di piogge a causa del riscaldamento globale. Ecco che cosa ci aspetta.

Un’estate senz’acqua per l’Italia

Nel nostro Paese manca l’acqua. Attualmente è in corso una delle più gravi siccità mai avvenute in Italia negli ultimi 30 anni. Il livello delle riserve idriche cala generalmente in tutto il Paese a causa della mancanza di piogge: il Po si sta prosciugando in moltissime città e i ghiacciai si stanno sciogliendo.

Tutti elementi che fanno presagire un’estate senz’acqua per l’Italia a causa del surriscaldamento globale. Una drammatica situazione che ha visto il livello di fiumi e laghi scendere vertiginosamente. Sono a rischio dunque le colture, gli allevamenti e la maggior parte delle nostre abitudini quotidiane.

Dunque, si affaccia la possibilità che possa essere presto approvato un razionamento dell’acqua in moltissimi comuni (circa 125 secondo Money.it). Le regioni maggiormente a rischio, per via dell’assenza di piogge che dura da mesi, sono Lombardia e Piemonte.

In realtà, in alcuni comuni è già in vigore l’ordinanza della limitazione nelle ore notturne. Nel comune di Tradate, infatti, non è possibile innaffiare il proprio orto o il proprio giardino dalle 6 di mattina fino a mezzanotte del 31 agosto.

Tuttavia, sono in allerta la maggior parte delle regioni italiane, dove aleggia sempre di più l’ipotesi del razionamento dell’acqua. Situazione che sembra essere imminente nel Lazio, dove Massimo Gargano, direttore generale dell’Anbi, ha dichiarato che se non dovesse piovere entro 10 giorni si attuerà la diminuzione della potenza di erogazione dell’acqua.

Dunque, una situazione non particolarmente facile, che rischia di trascinarsi per tutto il periodo estivo. Il rischio di un’estate senza acqua per l’Italia, dunque, è tutt’altro che una possibilità remota.