Luglio, dopo i 200 euro, il Governo potrebbe darci lo Stato di Emergenza

A luglio, oltre al tanto atteso e voluto bonus 200 euro, potrebbe arrivare anche lo Stato di Emergenza da parte del governo. Ecco perché

Luglio sarà certamente il mese dei bonus. Per quasi la metà degli italiani, infatti, arriverà il tanto atteso bonus di 200 euro, un importo erogato una tantum per aiutare le famiglie più in difficoltà. L’esecutivo guidato da Mario Draghi ha infatti deciso di erogare un sostegno economico finanziato dalla tassa sugli extra profitti delle società energetiche, in modo da aiutare i nuclei familiari ad affrontare questo particolare periodo di difficoltà.

(ANSA)

Ma a luglio, oltre al bonus di 200 euro potrebbe arrivare anche lo Stato di Emergenza. Tuttavia, questa particolare condizione dichiarata dal governo non ha nulla a che fare con la Pandemia o con la guerra, ma è strettamente legato ai cambiamenti climatici e al periodo di siccità. Ecco cosa succede.

Stato di emergenza a luglio. Ecco che cosa potrebbe succedere a breve

Da settimane in Italia non piove. Potrebbe sembrare una notizia di poco conto o addirittura positiva per gli amanti del caldo e delle lunghe giornate al mare. Tuttavia, la prolungata assenza di piogge ha provocato una forte siccità su tutto il nostro Paese, con le relative e preoccupanti conclusioni.

Agricoltori, allevatori e industrie sono, infatti, in piena difficoltà a causa della mancanza di acqua. Senza piogge i campi non possono essere coltivati e i bacini idrici non si riempiono. Dunque, inizierebbe a scarseggiare cibo e, soprattutto, acqua per la sopravvivenza di persone, animali e altro.

Dunque, sul nostro Paese ritorna la possibilità in cui il governo possa emanare un nuovo stato di emergenza, questa volta legato al problema siccità. Secondo Fabrizio Curcio, capo della Protezione civile, le regioni più a rischio sarebbero Piemonte, Lombardia, Umbria, Emilia-Romagna, Lazio e Veneto.

(ANSA/LUCA ZENNARO)

Da giorni si affacciano varie ipotesi su quello che potrebbe comportare l’istituzione di un nuovo stato di emergenza. Potrebbe essere infatti istituito il divieto di utilizzare acqua da mezzanotte fino alle 6 del mattino, lo spegnimento delle fontane e piscine pubbliche, così come tutte le altre risorse idriche non necessari.

Intanto il governo è a lavoro per istituire un nuovo piano di prevenzione riguardo la carestia strutturale. Sono sul tavolo, infatti, le ipotesi riguardo gli investimenti delle risorse de Pnrr per realizzare una rete di invasi con lo scopo di raccogliere l’acqua piovana su tutto il territorio nazionale.

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