1000 euro di bonus e contributi a fondo perduto, attenzione alla scadenza del 30 giugno

Attenzione alle scadenze per tutti i lavoratori autonomi in possesso di Partita Iva: dovranno presentare un documento in particolare per essere in regola con il Fisco.

Le informazioni sono ancora poche, ma è necessario per tutti i professionisti autonomi presentare all’Agenzia delle Entrate un autodichiarazione della percezione degli aiuti di Stato Covid.

Questi sono stati elargiti dal Governo, allora presieduto dal Premier Conti, per aiutare i cittadini in un momento di caos improvviso causato dalla Pandemia da Covid-19, soprattutto dato che molte aziende e professionisti hanno dovuto chiudere i battenti durante i lunghi mesi di lockdown.

 

Si tratta dell’ennesima novità per chi possiede una partita iva, che adesso dovrà preoccuparsi dell’ennesima scadenza oltre alla novità di obbligo di fatturazione elettronica dal 1° Luglio 2022 anche per chi si trova in regime forfettario.

A presentare l’autocertificazione devono essere tutti i liberi professionisti a partita Iva che nel periodo della pandemia 2020-2021 hanno percepito gli aiuti statali. Nel documento dovrà essere dichiarato di aver recepito la cifra massima ricevibile, che ammontava a ben 1 milione e 800 mila euro.

Occhio alle scadenze per gli autonomi a Partita Iva: è necessaria l’autodichiarazione Covid

Quelli maggiormente erogati sono stati sicuramente i contributi a fondo perduto dell’Agenzia delle Entrate, stabiliti nel Decreto Rilancio 2020 e di nuovo nel Decreto Sostegni e Sostegni bis 2021. Si tratta di cifre intorno ai 1.000 euro.

L’autodichiarazione va compilata anche se si è beneficiato di uno solo degli aiuti previsti; sono invece esonerati dalla dichiarazione i contributi di 1.600 euro erogati dall’INPS nei mesi di Marzo e Aprile 2021. La dichiarazione deve essere caricata nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate con accesso tramite identità digitali.

La scadenza per la presentazione dell’autodichiarazione Covid era stata fissata al 30 Giugno 2022 ma, fortunatamente per tutti i lavoratori interessati, l’Agenzia delle entrate tramite un provvedimento del 22 Giugno, ha deciso di prorogare la scadenza al 30 Novembre 2022.

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