Senza dirlo il Governo ha fatto la guerra alla Russia e così Putin può rovinare le famiglie italiane

A causa della guerra che il Governo italiano ha deciso di fare a Vladimir Putin, le famiglie ne subiranno le conseguenze.

La decisione dell’Italia e delle potenze della Nato di di attuare contro il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, potrebbe finire per pesare sulle famiglie che difatti potrebbero essere rovinate dal Presidente russo.

Le prime conseguenze, infatti, sono emerse con la decisione di ridurre le forniture di gas russo all’Eni. Una situazione che certamente rende più lento il processo di stoccaggio del gas al fine di arrivare pronti al prossimo inverno. Senza dare fondamentalmente spiegazioni, infatti, Putin ha deciso di ridurre le forniture molto probabilmente con l’intento di creare scompiglio soprattutto nei paesi in cui è maggiore la dipendenza dal gas russo. Questa situazione porta inevitabilmente a chiedersi se sia il caso di trattare con lui ed evitare dunque di andare incontro a conseguenze ancor più gravi per le famiglie italiane e non solo. Il rischio, infatti, è che possa verificarsi un vero e proprio crollo economico in Occidente e in particolare in Europa. Senza contare, poi, che il protrarsi del conflitto non farebbe altro che causare un’ulteriore scia di vittime umane. Non c’è dubbio che dal punto di vista militare, il Paese vincitore è la Russia. Lo stesso vice-segretario alla difesa Usa, Kathlee Hiks, ha fatto sapere che Kiev potrà resistere ancora per pochi mesi, massimo dieci.

Per quanto concerne il versante economico, sempre la Russia risulta avere il controllo della situazione e dunque non sembra aver subito particolari conseguenze dalle sanzioni poste in atto dall’UE e dall’Italia. A proposito del nostro Paese, tra l’altro, il governatore di Bankitalia Ignazio Visco ha spiegato che in caso di interruzione totale delle forniture di gas russo, si andrà incontro ad una recessione che potrebbe durare anche due anni e che dunque finirebbe per rovinare le famiglie. Alla luce di questo, dunque, sorge spontaneo pensare se non sia il caso di trattare con il nemico anziché aspettare quando avrà finito di conquistare tutto il Donbass, puntando addirittura ad Odessa. Più passa il tempo, infatti, e più sarà difficile riuscire a fermarlo.