Europa, Italia e gas russo: fra pochi giorni conosceremo la verità

Dopo i frequenti allarmi relativi alle forniture di gas, in Europa e in Italia c’è aria tesa: fra pochi giorni conosceremo la verità

Continuano le forti tensioni tra Russia ed Unione Europea. Putin ha infatti dato inizio ad una vera e propria guerra del gas, in particolare nei confronti di Germania ed Italia, decidendo di tagliare le forniture. Una scelta che potrebbe creare molti problemi ai due Paesi, soprattutto per gli stoccaggi che dovrebbero garantire le scorte di gas per l’inverno imminente.

(ANSA/ROMAN PILIPEY)

Di questo passo, infatti, Berlino e Roma potrebbero rischiare di non riempire gli stoccaggi e dover iniziare una situazione di austerity energetica come non si era mai vista. Dunque, si attendono gli sviluppi e le ultime decisioni che potrebbero essere decisive per il futuro dei Paesi europei: fra pochi giorni conosceremo la verità.

Tensione del gas per Germania e Italia: fra pochi giorni conosceremo la verità

Dopo l’annuncio di Gazprom che ha fatto sapere di non garantire la corretta funzionalità del gasdotto Nord Stream 1 (a seguito della temporanea chiusura per manutenzione), ad oggi la tensione tra Germania e Russia è altissima. Ma i tagli di gas da parte di Putin hanno interessato anche il nostro Paese, con il governo italiano che dovrebbe reagire al più presto.

Intanto, le Borse europee sono in calo del 20% e l’euro vede diminuire sempre di più il suo valore, con la crisi del gas che diventa sempre più evidente. Secondo gli economisti di UBS, se la Russia dovesse decidere di interrompere le forniture di gas all’Europa si potrebbe assistere ad una riduzione degli utili aziendali oltre il 15%, mentre il selloff del mercato andrebbe oltre il 20% in Europa, con la nostra moneta che si indebolirebbe ancora.

(Ansa/MIKHAIL KLIMENTYEV)

Mentre le azioni tedesche hanno perso circa l’11% da un mese, l’euro sta per arrivare in parità con il dollaro per la prima volta nella sua storia. Le previsioni degli investitori, quindi, non sono per nulla ottimistiche e, anzi, “potrebbero assistere a perturbazioni economiche che portano a risultati di crescita più negativi”.

Nonostante la maggior parte degli investitori credono che la Russia riprenderà le forniture di gas, si assiste comunque ad un aumento dei prezzi dell’energia che, ad oggi, rappresenta il nemico principale per l’economia del vecchio continente.