Bonus 200 euro per 5 mesi. Cosa accade se il Governo Draghi non cade

La proroga del bonus di 200 euro fino a fine anno è a rischio con le dimissioni di Mario Draghi.

Il bonus 200 euro ha come scopo quello di sostenere il reddito dei lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati e precettori del Reddito di Cittadinanza. Il Governo Draghi ha infatti deciso di erogare una tantum questa somma in un periodo in cui l’inflazione sta raggiungendo un valore altissimo. La conseguenza è che il potere d’acquisto delle famiglie si sta riducendo quotidianamente. L’effetto negativo della guerra tra Ucraina e Russia sta pesando molto sulle tasche degli italiani i quali si ritrovano giorno dopo giorno sempre più poveri e con i risparmi dimezzati. Le dimissioni di Mario Draghi rischiano di peggiorare la situazione economica dell’intero Paese. In agenda il Governo aveva infatti delle iniziative per prorogare il bonus 200 euro così come quello di detassare le indennità di lavoro. In questo modo gli stipendi dei lavoratori sarebbero molto più alti.

Cosa sono le indennità di lavoro?

Le indennità sono delle voci aggiuntive rispetto alla retribuzione ordinaria: ne esistono di numerose tipologie, ed il diritto a percepirle, nonché l’ammontare, cambia a seconda del contratto collettivo, anche di livello locale o aziendale, o della contrattazione individuale, dell’inquadramento e della specifica mansione del lavoratore, nonché in base all’eventuale prestazione resa nel concreto.

La detassazione di tali indennità aumenterebbe il valore dello stipendio netto in busta paga dando così al lavoratore più reddito a fine mese.  Un vantaggio di non poco conto anche per il datore di lavoro che vedrebbe ridotte le tasse sulla retribuzione mensile del proprio dipendente.

(ANSA/FILIPPO ATTILI)

Bonus 200 euro per altri 5 mesi?

La proroga del bonus 200 euro era al vaglio del Governo. L’idea era quella di riconfermare tale indennità anche per i mesi successivi a quello di luglio. In poche parole fino al 31 dicembre 2022. Nel dettaglio, il Governo Draghi in prima battuta aveva pensato di estendere il bonus fino a fine anno ma riducendo l’importo originario di 200 euro. Tra le altre misure c’era anche quella di ritoccare verso l’alto l’importo dell’assegno unico per i figli a carico. Le dimissioni di Mario Draghi hanno complicato questo piano di lavoro in un momento difficile per la crisi economica ed anche energetica che sta attraversando il nostro Paese in questo momento.