Decreti di Agosto su bonus, stipendi e arretrati: cosa stava per fare il Governo Draghi

Ad agosto, tra bonus, arretrati e altro gli stipendi avrebbero dovuto crescere e non di poco. La crisi di governo mette però a rischio la possibilità che il decreto di agosto 2022 venga messo in opera.

Ad agosto si prospetta un aumento generale degli stipendi tra gli 800 euro e i 2.600 euro. Tutti gli stipendi di dipendenti entro queste cifre dovrebbero finire per aumentare grazie ai decreti che aggiungono bonus, arretrati, e altri aiuti di Stato. Si parla di aumenti di qualche centinaia di euro tra i nuovi contratti Ccnl, il bonus di 200 euro e, come sembra possibile, l’introduzione del salario minimo.

La prima grossa novità di agosto sono i nuovi contratti rinegoziati di sigla Ccnl, già firmati da gran parte dei lavoratori. I nuovi contratti per lavoratori dipendenti sia pubblici che privati prevedono remunerazioni più alte grazie all’accordo tra lo Stato e i sindacati. Gli aumenti saranno diversi a seconda del Ccnl di appartenenza. Tra i contratti Ccnl già rinnovati troviamo il contratto statale delle Funzioni Centrali, che ha previsto per i lavoratori un aumento di stipendio di 105 euro per 13 mesi, il finanziamento per il nuovo ordine professionale e il superamento dei limiti di incremento dei Fondi risorse decentrate. Il che si traduce in un ulteriore aumento di 20 euro di media per ogni lavoratore.

I nuovi contratti Ccnl hanno previsto anche il riconoscimento degli arrestrati retributivi del 2019, 2020 e 2021, per un importo di circa 1.800 euro di media per ogni dipendente. Già rinnovato anche il contratto per la Sanità, che prevede un aumento medio degli stipendi di circa 91 euro. Altri contratti stanno venendo discussi in questi giorni tra i sindacati dei lavoratori e l’Aran, la società che si occupa delle trattative per i contratti per conto dello Stato italiano.

Gli stipendi aumentano ulterioremente grazie al decreto agosto 2022. Questo decreto, che dovrebbe essere approvato a prescindere dalla crisi di governo, prevede che il bonus di 200 euro potrà essere erogato fino a dicembre. Non si tratta di reiterazione del bonus, che rimane una tantum, ma il bonus potrà essere percepito tanto a luglio quanto a dicembre. Un’altra misura che potrebbe aumentare gli stipendi sarebbe, qualora fosse effettivamene approvata, quella del salario minimo, con contemporaneo taglio del cuneo fiscale. In questo caso, però, non avverrebbe prima del prossimo anno, visto che entrambe le misure sono attese con la legge di Bilancio 2023.