Cartelle esattoriali pagate in 6 anni: la novità che ti cambia la vita

Nel decreto Aiuti sono presenti delle modifiche positive anche per quanto riguarda le cartelle esattoriali: le nuove tempistiche

Per chi deve rateizzare le cartelle esattoriali, la legge di conversione del decreto Aiuti è una novità che rappresenta una vera e propria manna, a patto però di rimanere entro limiti imprescindibili. Per quanto riguarda i debiti fino a 120mila euro, c’è la possibilità di saltare fino a otto rate prima della decadenza e quella di compensare i debiti e i crediti con il fisco.

Tutte le novità a riguardo sono state elencate in una nota pubblicata dall’Agenzia delle Entrate. Tra queste ci sarà la possibilità, a partire dal 16 luglio (quindi già da ora) di dilazionare appunto i debiti che raggiugono fino a un ammontare di 120mila euro. Prima invece la soglia massima era della metà, 60mila euro. Si può stabilire con l’erario un piano  che preveda una dilazione fino a 72 rate per rientrare, quindi in sei anni.

Cartelle esattoriali, tutte le novità

Per ottenere tale dilazione basta semplicemente presentare una domanda, alla quale non serve nemmeno allegare una documentazione per dimostrare che si sta passando un momento di fragilità economica. Per alcuni casi limite inoltre, c’è addirittura la soluzione per diluire il debito in 120 rate (in 10 anni), però per poter fare ciò è necessario dimostrare di trovarsi in una situazione economica molto delicata, specificata nel dettaglio in un apposito formulario dall’AdE.

C’è una modulistica apposita per i privati e per le aziende e sarà possibile fare domanda al servizio ‘Rateizza adesso’. La decadenza subentra dopo 8 rate non pagate, invece delle 5 canoniche e riguarda ogni singola istanza dell’erario. Dopo quel limite non si potrà più diluire il pagamento ma è sempre possibile compensare con i crediti vantati con lo Stato. Per le rateizzazioni chieste tra il 1 gennaio 2022 e il 15 luglio 2022 la decadenza scatta a partire dalla quinta tranche non corrisposta.