Con Draghi diciamo addio anche al bonus 200 euro

L’addio di Draghi al Governo è ufficiale: con lui possiamo salutare definitivamente anche il bonus 200 euro.

Domani quello che sembra proprio l’ex premier si recherà alla Camera, ma secondo quanto riportato da Adnkornos, sarà “solo per dimettersi”. Draghi annuncerà le dimissioni domani all’inizio della discussione generale a Montecitorio, alle 9 del mattino.

Le conseguenze si sono già fatte vive: la borsa di Milano è crollata e lo spread è salito; le misure annunciate per le prossime settimane sono adesso in stand by insieme ai 24 miliardi di aiuti da parte del PNRR.

Ieri la Borsa ha vissuto una giornata movimentata, chiudendo alla fine con un -4,1% su Piazza Affari. Lo spread invece è salito di 19 punti rispetto alla giornata di ieri toccando i 232 punti. Sale anche al 3,6% il rendimento del decennale italiano e dei paesi limitrofi (Grecia e Spagna).

Di conseguenza anche i titoli di Stato italiani hanno perso parte del rendimento, al minimo da inizio 2022. Paul O’Connor di Janus Henderson ha dichiarato: “Un crollo del governo, in questo momento, non farebbe certo dormire sonni tranquilli agli investitori”.

Questo perché una crisi di Governo prolungata (insieme a tutti gli altri problemi legati alla guerra e alla crisi energetica) porterebbe ad un allargamento maggiore degli spread.

Via Draghi dall’Italia: cosa succederà nelle prossime settimane?

Intanto rimangono al momento bloccate tutte le proposte e i provvedimenti segnati nel calendario del Parlamento. Un esempio è il taglio di 30 centesimi dalle accise sui carburanti, che è stata prorogata al 21 Agosto.

Fermi anche tutte le misure per quanto riguarda le bollette di luce e gas; si spera che nonostante la crisi suddette misure vengano comunque applicate nel mese di Settembre, almeno per l’ultimo trimestre dell’anno.

Andava approvato il nuovo quadro di previsioni Nadef entro il 27 Settembre, ma adesso rimane incerto se si procederà comunque nonostante possibili variazioni al Governo. Anche la questione pensioni rimane irrisolta.

Quest’anno scadono Quota 10, l’Ape Sociale e l’Opzione Donna; l’esecutivo stava valutando come procedere per il 2023 e si erano ipotizzate delle proroghe per le stesse.

Infine più a rischio sono tutti i bonus economici promessi da Draghi ad un’enorme platea di cittadini. Con l’inflazione all’8% bisognerà capire se il Bonus 200 euro continuerà ad essere erogato a tutti gli altri lavoratori oltre i dipendenti e pensionati e rimane in dubbio la possibile replica per il mese di Settembre.