Richieste di documenti e questionari, così il Fisco si farà sentire

Continua la battaglia contro l’evasione fiscale. Richiesta di documenti e questionari, ecco come il Fisco si farà sentire

Uno dei maggiori problemi nel nostro Paese, purtroppo, è quella dell’evasione fiscale. Non pagare le tasse, infatti, vuol dire privare allo Stato risorse economiche utili a garantire servizi fondamentali al cittadino, come le cure mediche, il rifacimento delle strade, i servizi di sicurezza, ecc.

(Wikipedia)

Per anni, infatti, si è dibattuto sulla questione dei condoni e degli stralci delle cartelle esattoriali come vere e proprie ingiustizie nei confronti di quei cittadini che, onestamente, danno il proprio contributo economico al Paese. Tuttavia, la battaglia contro l’evasione fiscale sta per raggiungere un livello più altro. Con richiesta di documenti e questionari, infatti, il Fisco si farà sentire. Ecco come.

Il Fisco aumenta i controlli contro l’evasione: richieste di documenti e questionari

Grazie all’approvazione di un emendamento del Decreto Semplificazioni, i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate subiranno un’ottimizzazione decisiva. La guerra all’evasione fiscale, infatti, subirà un’accelerata considerevole con il Fisco che inizierà presto le richieste di documenti e questionari.

Partiranno, infatti, le verifiche con il controllo dei movimenti del contribuente, come questionari e richieste di documenti. Inoltre, l’Agenzia delle Entrate ottimizzerà l’analisi di informazioni e dati già in suo possesso, avute mediante varie comunicazioni, atti e documenti e dichiarazioni realizzate con il passare degli anni.

In questo modo, il Fisco sarà capace di ricostruire la posizione reddituale del cittadino, individuando (semmai ce ne fossero) possibili illeciti. Successivamente, l’ente pubblico procederà con l’invio di messaggi di accertamento e un ulteriore controllo.

(ANSA/ FRANCO SILVI)

Grazie all’emendamento appena approvato, inoltre, l’Agenzia delle Entrate sarà tenuta a dare comunicazione, entro 60 giorni la fine del processo di accertamento e di controllo, la definitiva conclusione delle fasi di accertamento nei confronti del contribuente. Questa comunicazione potrà avvenire tramite l’app Io o tramite posta certificata (pec).

Dunque, sembra proprio che l’Agenzia delle Entrate abbia già dato inizio alla serie di controlli e ottimizzazioni che permetteranno allo Stato di combattere in maniera ancora più efficace il problema del mancato pagamento delle tasse. Quella della lotta all’evasione fiscale, infatti, è uno degli obiettivi principali inseriti nel Pnrr, e il governo Draghi ha spinto moltissimo per attuare provvedimenti e norme in grado di fornire armi (come l’utilizzo dei big data) agli organi di controllo.