780 euro al mese per non fare nulla, per il Reddito di Cittadinanza cambiamenti drastici dietro l’angolo

In materia di Reddito di Cittadinanza sono in arrivo cambiamenti drastici: è finito il tempo di coloro che percepiscono 780 euro al mese senza fare nulla.

Il Reddito di Cittadinanza fin dalla sua introduzione è stato bersaglio di critiche piuttosto feroci da parte di diverse forze politiche, in particolare Lega e Fratelli d’Italia. La misura in esame infatti non avrebbe avuto altro merito che erogare ad alcuni soggetti 780 euro al mese per non fare nulla.

Solo qualche tempo fa, era stato lanciato l’allarme relativo ad una carenza di lavoratori stagionali. A tal proposito, infatti, il Reddito di Cittadinanza avrebbe determinato una penuria di lavoratori nel settore turistico con tutte le conseguenze del caso per i datori di lavoro. Tale fenomeno peraltro sarebbe più accentuato al Sud dove la platea dei percettori della misura è più elevata. Il motivo della penuria di lavoratori molto probabilmente è dovuta al fatto che nelle Regioni del Sud, gli stipendi sono bassi è dunque erogando ad un giovane fino anche a 780 euro al mese sostanzialmente senza far nulla, finisce che in molti decidano di non accettare l’offerta di lavoro. Ovviamente non si tratta necessariamente di un comportamento volto a truffare lo Stato. Marina Puricelli, professoressa dell’Università Bocconi, a tal proposito ha spiegato che molto probabilmente questo andamento sia anche dovuto ad una generale convinzioni di molti giovani credono di essere sprecati per la gran parte dei lavori offerti.

Senza contare poi che molti giovani si adagiano grazie agli aiuti offerti da nonni e genitori che molto spesso offrono casa, auto e comodità di ogni sorta che finiscono per dissuadere i giovani italiani dall’accettare offerte di lavoro. Alla luce di quanto appena detto dunque è chiaro che il nostro Paese necessità anche di un’attenta riflessioni riguardo al fatto che i genitori stanno crescendo i loro figlio con eccessiva accondiscendenza che a lungo andare finirà per mettere in forte difficoltà il mercato del lavoro. Si tratta dunque di un problema anche culturale che causerà conseguenze davvero molto serie se non si agirà al più presto anche sul modo in cui gli italiani stanno crescendo i loro figli.