Carburanti, così il Governo concede una tregua fino a settembre

Il caro benzina continua a martoriare le finanze dei consumatori. Nel nuovo decreto aiuti, c’è una pagina dedicata al bonus benzina, prorogato fino a settembre. Continua il taglio delle accise e l’Iva al 5% sui carburanti.

Il Governo continua a stanziare fondi per gli aiuti contro il rincaro dei prezzi di prodotti e servizi. Una delle voci più pesanti sulle finanze degli italiani è quella del carburante per i veicoli. Tra costo generale dell’energia in aumento e l’inflazione all’8%, il costo dei carburanti è ormai diventato impossibile da gestire. Ecco perché il Governo ha deciso di prorogare ancora il taglio delle accise e gli altri bonus sulla benzina.

Il taglio delle accise rimarrà quindi valido fino a settembre grazie all’approvazione del decreto aiuti bis. Questo permetterà uno sconto sul prezzo della benzina di 25 centesimi al litro. Inoltre viene prorogata anche l’IVA al 5% sia per la benzina che per il disel, che per il metano. Lo sconto totale sui carburanti per i veicoli ammonta, sommando tutto quanto, a 30,5 centesimi al litro. Questo permetterà, almento per il momento, di mantenere il prezzo della benzina sotto il livello di guardia di 2 euro al litro.

Il decreto aiuti bis proroga anche la possibilità di accedere al bonus benzina fino al 20 settembre. In particolare, le accise applicate fino al suddetto periodo sono:

  • benzina: 478,40 euro per 1.000 litri;
  • oli da gas o gasolio usato come carburante: 367,40 euro ogni 1.000 litri;
  • gas e petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 182,61 euro ogni 1.000 litri;
  • gas naturale usato per autotrazione: zero euro per metro cubo.

Tuttavia è confermato che l’aliquota Iva applicata al gas naturale usato per la trazione è pari al 5%.

Rimane valido il bonus benzina per i lavoratori dipendenti. Ad ogni dipendente quindi nel 2022 il datore di lavoro può assegnare, in maniera autonoma e senza dover motivare questi 200 euro in Bonus Carburante che si sommano ai 258 euro dei fringe benefits, l’unica altra liberalità possibile. Parliamo quindi di un totale di 458 euro a dipendente potenzialmente detassabili e decontribuibili. Il bonus benzina non può essere erogato a quei dipendenti che già usufruiscono dell’auto aziendale oppure di altri benefit. La somma è a carico del datore di lavoro che lo eroga automaticamente, senza bisogno di richiesta da parte del dipendente. I buoni in esame possano essere erogati dal datore di lavoro sin da subito, specifica la circolare. Il buono carburante va corrisposto “nel corso dell’anno 2022 e nei primi 12 giorni dell’anno 2023, indipendentemente dal loro utilizzo in periodi successivi”