Isee per i minorenni, così lo Stato saprà tutto dei nostri figli

L’ISEE per minorenni: a cosa serve e come richiederlo. Tutti i dettagli

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) rappresenta lo strumento principale per un cittadino che intende accedere a determinati bonus o prestazioni sociali. Funge da vera e propria carta d’identità economica del nucleo familiare.

L’ISEE è uno strumento con il quale si verifica se una famiglia ha diritto o meno a determinati sussidi, benefici, agevolazioni in base alla propria condizione economica. Ricorrendo a qualche esempio pratico, l’ISEE va fatto ogni volta che si desidera ottenere sconti per:

  • bollette del gas, dell’acqua o dell’energia elettrica;
  • trasporti pubblici;
  • tasse universitarie;
  • agevolazioni per invalidi;
  • prestazioni come il RdC o Assegno Unico.

Quali sono le tipologie di ISEE?

Esistono varie tipologie di Indicatore Situazione Economica Equivalente in base al tipo di prestazione che il cittadino richiede. Sono tre i diversi tipi di ISEE

 

  • Università;
  • Sociosanitario;
  • Minorenni, per le prestazioni agevolate rivolte ai minorenni che siano figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi.

Cosa è ISEE per minorenni?

L’ISEE minorenni è uno strumento rivolto ai figli di genitori non sposati né conviventi. Si tratta quindi del documento da utilizzare se si intende fare richiesta per prestazioni sociali o bonus per conto di un bambino che si trovi in tale situazione. Serve a stabilire la situazione economica del minore laddove questa non coincida perfettamente con quella del nucleo familiare convivente, come si usa generalmente per il calcolo dell’ISEE. Se il reddito o la situazione patrimoniale dei genitori sono sensibilmente differenti, infatti, l’ISEE ordinario potrebbe non rappresentare al meglio la reale situazione economica del minore.

Quando va presentato ISEE per minorenni?

L’ISEE minori va presentato nel caso in cui il minore conviva con uno solo dei due genitori, ma vi sono diverse eccezioni. Va infatti richiesto l’ISEE ordinario – anche se i genitori non vivono insieme – qualora il genitore non convivente si trovi in una delle seguenti situazioni:

  • ha figli in altri nuclei familiari;
  • versa un mantenimento periodico per i figli;
  • non è genitore biologico del minore;
  • ha perso la potestà sul figlio.

Se il genitore è sposato o ha avuto figli con altre persone, l’ISEE del minore si integra automaticamente sulla base della situazione economica del genitore non convivente.

Come richiedere ISEE minorenni?

Si può richiedere l’ISEE minorenni in qualunque momento dell’anno al proprio CAF o patronato, recandosi fisicamente presso le sedi locali oppure, comodamente da casa, su Patronato.com.

Per richiedere l’ISEE minorenni è necessario avere a disposizione:

  • copia del proprio documento d’identità o titolo di soggiorno;
  • codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare;
  • eventuali certificazioni di invalidità;
  • eventuali sentenze di separazione o divorzio.