Lavoro, attenzione alle regole in piena estate: cosa succede il 13 agosto

Le regole in materia di lavoro stanno cambiando in piena estate: ecco cosa devi sapere sulle novità che ci saranno dal 13 agosto in merito ad una serie di importanti tematiche.

La data del 13 agosto è molto importante a cui prestare molta attenzione. In particolar modo, per i lavoratori devono sapere che le regole stanno per cambiare ed entreranno in vigore in piena estate.

Ci sono importanti novità in vista per i lavoratori che riguardano nello specifico la maternità, la paternità, lo congedo parentale e smart working. Si tratta di temi di grande importanza che sono contenuti all’interno del Decreto legislativo che entrerà in vigore dal 13 agosto 2022.In riferimento allo smart working, è stato stabilito che il datore di lavoro dia priorità ai soggetti che hanno figli di età inferiore ai 12 anni. Tale limite peraltro decade nel caso in cui questi siano affetti da disabilità certificata. Per quanto concerne la maternità, le lavoratrici autonome e le professioniste con cassa avranno diritto all’indennità tra il periodo che va da due mesi prima del parto fino ai tre mesi successivi alla nascita del neonato. Mentre per quanto riguarda il congedo di paternità, il governo dimissionario di Mario Draghi è intervenuto rendendolo obbligatorio.

Nello specifico, il lavoratore in questione potrà beneficiare del diritto a 10 giorni di congedo di cui può disporre a partire dai due mesi prima del parto fino a successivi 5 dopo lo stesso. Va precisato, inoltre, il beneficio in questione è da considerarsi obbligatorio e spetta di diritto al lavoratore e va distinto da quello previsto invece nel caso di casi molto gravi come, ad esempio, di morte perinatale. In ultima analisi, riguardo al congedo parentale, stando alle nuove regole ai lavoratori e alle lavoratrici sarà erogata un’indennità pari al trenta per cento della retribuzione fino al dodicesimo anno di età del bambino, a differenza di prima che la soglia era fissata a 6 mesi. Ciò detto, con tali interventi il governo ha inteso favorire una migliore conciliazione del tempo lavorativo e quello dedicato alla famiglia, con l’obiettivo di ottenere una condivisione delle responsabilità tra uomo e donna nel provvedere al nuovo nato.